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Crisi energetica, Gazprom respinge le accuse: "l'Europa si guardi allo specchio"

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Di Euronews
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Crisi energetica, Gazprom respinge le accuse: "l'Europa si guardi allo specchio"
Diritti d'autore  Stefan Sauer/dpa (via AP)

Gazprom si smarca dalle accuse e rimanda la palla nel campo Europeo; o, per meglio dire, in quello tedesco.

L'azienda energetica russa ha bollato come "false, infondate e inaccettabili" le recenti accuse secondo le quali starebbe tagliando le forniture verso l’Europa per manipolare arbitrariamente i prezzi.

Un problema che sarebbe tutto interno al Vecchio continente, secondo il portavoce dell’azienda, Sergej Kupriyanov; il quale, a riprova delle sue affermazioni, indica i movimenti di gas che dalla Germania sarebbe stato inviato a ritroso per un mero calcolo economico.

"Secondo i dati a nostra disposizione - ha detto Kupriyanov -  c'è un'inversione fisica di gas dalla Germania verso la Polonia e, a quanto pare, all'Ucraina. E il gas viene pompato fuori dai depositi sotterranei in Germania, dove il 47% delle scorte è già stato consumato, con l'inverno che è appena agli inizi. Non voglio nemmeno mettermi a commentare i prezzi di queste consegne a ritroso, ma sono significativamente più alti di quelli concordati dai contratti per le forniture da Gazprom".  

"Tutti i problemi dell'Europa occidentale  il dunque, sono creati dall’Europa stessa - sferza,  infine, il portavoce - e invece di incolpare Gazprom sarebbe meglio si guardassero allo specchio".

Le accuse erano arrivate all’inizio della settimana di Natale, dopo che l’azienda russa aveva smesso di riservare infrastrutture per il trasporto sul gasdotto Yamal-Europe, che passa attraverso la Bielorussia.

Ma Gazprom afferma che molti paesi in Europa hanno già ricevuto tutto il gas contrattato per quest'anno, e non hanno fatto ulteriori richieste, quindi il gasdotto è temporaneamente chiuso. Gazprom sottolinea che è assolutamente pronta a inviare ulteriori forniture non appena le nuove richieste arriveranno e saranno pagate