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Droga in auto collega: capo vigili teste in aula in lacrime

Comandante Corbetta contro imputato Furci, 'subito lo scherno'
Comandante Corbetta contro imputato Furci, 'subito lo scherno'
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - MILANO, 15 DIC - "Per me è stato un periodo molto difficile, ho dovuto affrontare una sequela di articoli, lo scherno dei cittadini e molte difficoltà". Lo ha spiegato, in lacrime commuovendosi in aula, Lia Vismara, comandante della Polizia locale di Corbetta, nel Milanese, nella cui auto per vendetta per un licenziamento, stando a quanto ricostruito dalla Procura di Milano, Salvatore Furci, ex comandante della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio (Milano), avrebbe fatto piazzare, nel gennaio 2020, da un presunto complice cinque dosi di cocaina. La donna ha testimoniato proprio nel processo, davanti alla quarta penale e al giudice Maria Pia Blanda, a carico di Furci, che lo scorso settembre è passato dal carcere (era stato arrestato lo scorso aprile) ai domiciliari ed è imputato per calunnia e detenzione di droga, a seguito dell'inchiesta del pm Gianluca Prisco. "Non compro droga e non ho mai usato cocaina - ha spiegato Vismara, parte civile nel processo -. In nessuno modo ho mai avuto a che fare con persone che spacciavano". La teste ha raccontato anche che, tra l'aprile e il maggio 2019, presentò "due denunce per danneggiamento della mia auto, tentarono di scassinarla e ruppero un vetro, non sapevo che stesse accadendo, chiesi aiuto al sindaco". Vismara, tra l'altro, è imputata, in fase di udienza preliminare, in un procedimento assieme a Marco Ballarini, sindaco di Corbetta. Entrambi sono accusati di concorso in turbativa d'asta, e solo il primo cittadino anche di abuso di ufficio, per la nomina di capo dei vigili della stessa Vismara avvenuta nel 2018, nonostante il conflitto di interessi, secondo l'imputazione del pm Maurizio Ascione, perché tra i due c'era una "relazione sentimentale". (ANSA).

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