EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Volantini no vax all'ospedale di Bergamo

Direttore di Medicina, per i No Vax solo mio disprezzo
Direttore di Medicina, per i No Vax solo mio disprezzo
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - BERGAMO, 11 DIC - "Chi collabora con la dittatura sarà anch'esso vittima: i vaccini uccidono! Il green pass è nazismo sanitario! Lotta con i vivi': questo il testo del volantino piazzato da ignoti no vax su tutte le auto posteggiate nei parcheggi dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ieri, sia sulle vetture di medici e infermieri, sia su quelle di pazienti e familiari di degenti, compresi quelli ricoverati per Covid-19. Il volantino è firmato con una W rossa inserita in un cerchio, ma contiene anche un link di una chat di Telegram. Nell'indignazione generale per un gesto che va a colpire tra l'altro un ospedale che, nella primavera 2020, era stato al centro della prima ondata a livello mondiale, il direttore del reparto di Medicina del Papa Giovanni, Stefano Fagiuoli, non usa mezzi termini: "Nessun rispetto per chi si ammazza di lavoro da oltre 20 mesi. Per tutti - scrive sui social -. E mentre il 90% dei ricoverati di cui ci occupiamo in unità intensiva sono proprio dei no vax!! Spero che le telecamere di sorveglianza li becchino. Ma spero anche che non li portino davanti a me. È arrivato il momento di differenziare le reazioni verso questi 'novax/noscience' e le persone con dubbi e paure. Per i secondi tutte le mie energie e il mio supporto, con immutata dedizione e dolcezza. Per i primi, da ora, solo il mio disprezzo" (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Le notizie del giorno | 17 luglio - Serale

Parigi 2024, la sindaca Hidalgo nuota nella Senna alla vigilia delle Olimpiadi

Berlino: una mostra per ricordare le donne della resistenza contro il nazismo