EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Vendevano online auto inesistenti, 18 arresti nel Reggino

Operazione Polizia postale, venduti mezzi per 200mila euro
Operazione Polizia postale, venduti mezzi per 200mila euro
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 02 DIC - Vendevano online auto, trattori, scavatori, scooter. Ma tutti i beni erano in realtà inesistenti. Per questo 18 persone sono state arrestate - 8 ai domiciliari - nell'ambito dell'operazione "Nassa 3.0" condotta dalla Polizia postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi. I provvedimenti sono stati firmati dal gip Manuela Morrone su richiesta dei pm Giorgio Panucci e Salvatore Rossello. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio, sostituzione di persona e trattamento illecito dei dati personali. Tutti, secondo i pm, appartenevano a un sodalizio criminale operante sui versanti ionico e tirrenico della provincia di Reggio Calabria. Secondo gli inquirenti, gli arrestati avrebbero utilizzato una serie di ingegnosi stratagemmi per "coprire" le proprie effettive identità e un modus operandi organizzato e complesso attraverso il quale gli acquirenti si sarebbero convinti della genuinità della compravendita. Le vittime versavano l'importo su carte ricaricabili o conti bancari risultati intestati ad alcuni indagati, senza però poi ricevere i beni. La truffa, dal 2016 al 2018, avrebbe fruttato oltre 200mila euro a fronte di oltre 85 episodi individuati. Numerosi sono i rapporti finanziari, conti correnti, carte di credito, debito e prepagate, utilizzati per far confluire le somme versate dalle vittime. Ancora più numerosi gli apparecchi telefonici, le utenze e le sim card impiegati per la conduzione e l'esecuzione delle trattative e per lo scambio di informazioni finalizzate all'inserimento degli annunci sulle diverse piattaforme di e-commerce utilizzate e ritenuti fittizi dagli investigatori. Il gip ha evidenziato l'esistenza di un pericolo attuale e concreto di reiterazione dei delitti. Secondo gli investigatori, infatti, ci sarebbe stata una sorta di sistematicità delle condotte messe in atto dall'organizzazione in grado di rinnovarsi e proseguire nell'attività illecita. Gli arresti sono stati eseguiti a Siderno, Gioiosa Ionica, Mammola, Locri, Anoia, Galatro e Giffone e uno in provincia di Modena. La Polizia postale ha sequestrato materiale informatico ritenuto utile per le indagini. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Trump alla convention repubblicana a Milwaukee con l'orecchio fasciato: ufficiale la sua candidatura

Le notizie del giorno | 16 luglio - Mattino

Chi è J.D. Vance, il senatore dell'Ohio scelto da Trump come suo vice alle elezioni Usa 2024