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Rocchelli: genitori, abbiamo verità ma non giustizia

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Di ANSA
Fnsi, Alg e Ordine 'scorta mediatica' della famiglia
Fnsi, Alg e Ordine 'scorta mediatica' della famiglia

(ANSA) – MILANO, 30 NOV – Una conferenza stampa alla vigilia
del processo di Cassazione per l’uccisione di Andy Rocchelli, il
fotoreporter pavese ucciso nel Donbass il 24 maggio del 2014,
all’età di 30 anni, mentre documentava le condizioni dei civili
coinvolti nel conflitto fra ucraini e separatisti filorussi, si
è svolta nella sede dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti,
a Milano, alla presenza dei genitori di Rocchelli, Rino ed
Elisa, del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e del
presidente dell’Ordine dei Giornalisti lombardo, Riccardo
Sorrentino. Per questa vicenda Vitaly Markiv, un militare della Guardia
nazionale ucraina, è stato condannato nel 2019 a 24 anni di
reclusione dalla Corte d’Assise di Pavia e successivamente
assolto, nel novembre 2020, nel processo d’appello e scarcerato. “Oggi, dopo 7 anni e mezzo, abbiamo la verità, ma non la
giustizia”, hanno affermato congiuntamente i genitori e
l’avvocato della famiglia, Alessandra Ballerini. “Se qualcuno
pensa che spegneremo la luce su questo caso – ha detto Giulietti – sappia che noi saremo sempre la scorta mediatica della
famiglia, e di altri casi come questo”. Sorrentino, dal canto
suo, ha annunciato che proporrà, nel prossimo consiglio
dell’Odg lombardo, di rilasciare la tessera da giornalista alla
memoria per Andy Rocchelli “che era tra i tanti reporter
invisibili”. (ANSA).

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