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Tour baltico del premier polacco e attacco a Minsk: "Utilizza i migranti contro l'Ue"

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Di Euronews
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Tour baltico del premier polacco e attacco a Minsk: "Utilizza i migranti contro l'Ue"
Diritti d'autore  Czarek Sokolowski/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Da una parte la Bielorussia, isolata dalle sanzioni dopo la repressione dei movimenti di opposizione. Dall'altra la Polonia, che denuncia la spregiudicata politica migratoria di Minsk.
In mezzo la carne da cannone: i migranti assiepati al confine.

Il premier polacco denuncia la 'guerra ibrida' lanciata dalla Bielorussia

In un tweet il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki sostiene che il presidente bielorusso Lukashenko ha lanciato la sua 'guerra ibrida' contro l'Unione europea. Questo - si legge - è il più grande tentativo di destabilizzare l'Europa in 30 anni. Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia hanno bisogno di aiuto.

"Minsk usa i migranti per fare pressione sull'Ue"

"Purtroppo, questo è solo l'inizio di una crisi più lunga che il regime di Lukashenko ha prodotto, probabilmente diretto dal Cremlino - ha anche detto Morawiecki durante l'incontro con la premier lituana "Sappiamo dei contatti diplomatici e ufficiali bielorussi e russi con l'Uzbekistan e l'Afghanistan. Molto probabilmente, ci sarà un tentativo di usare la crisi in Afghanistan come un'altra tappa della crisi migratoria".

L'Europa accusa Minsk di usare la pressione migratoria ai confini in ritorsione alle sanzioni imposte al regime.

La sorte dei profughi

Dal canto suo, la Bielorussia nega di aver progettato la crisi, che ha visto i migranti entrare nel Paese dalla scorsa estate e poi cercare di attraversare la frontiera in Polonia, Lituania e Lettonia.

Non tutti sopravvivono, come Mustafa Mohammed Murshed Al Raimi, migrante yemenita morto in Polonia e tumulato nel villaggio di Bohoniki, vicino al confine bielorusso.