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Terremoto: addio a nonna Peppina in santuario a Fiastra

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Di ANSA
Simbolo resilienza. Figlia, "torneremo per tenere viva memoria"
Simbolo resilienza. Figlia, "torneremo per tenere viva memoria"

(ANSA) – FIASTRA, 20 NOV – “Torneremo a San Martino per
tenere viva la sua memoria”. La promessa della figlia Gabriella
Turchetti durante i funerali di ‘nonna Peppina’, al secolo
Giuseppa Fattori divenuta simbolo di resilienza delle
popolazioni terremotate del Maceratese. L’anziana, che rifiutò
di lasciare una casetta di legno (dichiarata abusiva e poi
‘sanata’ dalla legge ‘Salva Peppina’) realizzata nei pressi
della propria abitazione distrutta dal sisma del 2016 a Borgo
Moreggini di San Martino di Fiastra (Macerata): è morta ieri,
pochi giorni prima di compiere 99 anni. Il piccolo santuario del
Beato Ugolino a Fiegni di Fiastra non è bastato contenere nel
pomeriggio tutte le persone giunte per stringersi intorno alla
famiglia di nonna Peppina: in molti sono rimasti fuori ad
ascoltare la funzione celebrata da don Oreste Campagna e don
Giancarlo Pesciotti. “Di grandi donne come lei non ne nasceranno più”, le parole
della figlia Gabriella che ha ricordato come la madre, anziana
ma piena di vita, era voluta fortemente tornare nel borgo e
ricordava sempre le persone che non avevano avuto la possibilità
di farlo. In chiesa, in prima fila i nipoti di Peppina, le
figlie Agata e Gabriella, il genero Maurizio Borghetti. Tra gli
altri c’erano il deputato Tullio Patassini, il sindaco di
Fiastra Sauro Scaficchia e Venanzo Rocchetti, ex sindaco di
Serravalle. (ANSA).

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