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I fratelli Bianchi,non siamo mostri,non abbiamo ucciso Willy

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Di ANSA
In aula accusano il complice Bellegia
In aula accusano il complice Bellegia

(ANSA) – ROMA, 18 NOV – “Non ho colpito Willy al petto, con
un calcio l’ho colpito al fianco sinistro e l’ho spinto. Lui è
caduto ma si è subito rialzato. Io poi sono andato via dai
giardinetti”. E’ quanto ha raccontato, davanti alla Corte di
Assise del Tribunale di Frosinone, Marco Bianchi, accusato
assieme al fratello Gabriele ed altri della morte di Willy
Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5
e 6 settembre dello scorso anno durante un pestaggio. Bianchi ha
aggiunto: “io non avevo capito che era successo qualcosa di
grave perché non sarei mai partito con l’auto. Mentre eravamo in
macchina un mio amico si è rivolto a Belleggia (altro imputato
ndr) dicendo sei un pezzo di m…perché hai colpito quel
ragazzo…”. L’imputato nel corso dell’esame si è definito un
“ragazzo semplice diviso tra sport e amici”. “Siamo stati fatti
passare per mostri, si parlava solo dei fratelli Bianchi.
Qualsiasi cosa dicevamo venivamo attaccati”, ha aggiunto.
(ANSA).

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