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Covid: Segre, ci sono negazionisti come per la Shoah

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Di ANSA
'Per certi discorsi le orecchie non si sono aperte mai'
'Per certi discorsi le orecchie non si sono aperte mai'

(ANSA) – MILANO, 18 NOV – “Negli anni, io sono così vecchia
adesso, non ho la sensazione di avere sbagliato a stare zitta
tanto tempo perché le orecchie non erano aperte per certi
discorsi e non si sono aperte mai. Altrimenti come ti
spiegheresti che tuttora ci sono i negazionisti della Shoah, con
i campi da visitare, le testimonianze e gli storici”. Lo ha
detto la senatrice a vita Liliana Segre nel corso della
presentazione del libro della giornalista Myrta Merlino, ‘Donne
che sfidano la tempesta’. “Non mi piacciono i paragoni, ma oggi ci sono quelli che
negano che ci sia un nemico invisibile. Chi non vuole ascoltare
non ascolta”, ha concluso. “A quei no vax che si sono travestiti da prigionieri del
lager dico che si risponde silenzio” ha detto la senatrice a
vita. Durante la pandemia “ho sofferto molto come tutti e ho
avuto la sensazione fortissima di una cosa che conoscevo e che
non portava a niente di bello, contro un nemico invisibile
questa volta” ha aggiunto Segre. (ANSA).

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