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Afghanistan: 33enne riabbraccia fratello e sorella minorenni

Aveva lanciato appello,fateli uscire da Afghanistan
Aveva lanciato appello,fateli uscire da Afghanistan
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - MACERATA, 18 NOV - "Ho coronato un sogno, mia sorella e mio fratello, 16 e 17 anni, sono riusciti a lasciare l'Afghanistan e oggi sono arrivati in Italia. Finalmente l'ho potuti riabbracciare": a raccontarlo all'ANSA è un 33enne afghano, da tempo residente in un paesino della provincia di Macerata dove lavora e ha famiglia. Nell'agosto scorso, sempre attraverso l'ANSA, aveva lanciato un appello al governo italiano chiedendo aiuto per far uscire i due minorenni dal suo Paese di origine, tornato sotto il controllo dei talebani. "Non mi sono mai perso d'animo - spiega il giovane -. Ho cercato ogni strada perché potessero lasciare l'Afghanistan e raggiungere l'Iran e adesso che la missione è compiuta sono un uomo felice, anche se stento ancora a credere che sia tutto vero". I due minori sono sbarcati stamani all'aeroporto di Fiumicino, ad attenderli non c'era soltanto il fratello maggiore, ma anche la mamma, arrivata in Italia già due anni fa. "Quando scappai dall'Afghanistan, ormai 15 anni fa, erano piccolissimi, oggi li ritrovo grandi e fa un certo effetto", dice ancora il 33enne "maceratese" di adozione. Che poi racconta quando e come sua sorella e suo fratello sono riusciti a partire: "Due domeniche fa, dopo aver ritirato il visto per l'Iran sono riusciti a superare la frontiera a bordo di una macchina privata, dopo essere partiti da Lashkar Ga dove vivevano a casa di parenti. Fortunatamente - aggiunge - nessuno li ha ostacolati, nonostante ci fossero molti talebani a controllare". "Una volta giunti in Iran - racconta ancora - la moglie di un nostro zio li ha accompagnati all'ambasciata italiana, dove già da tempo c'erano i visti pronti per il ricongiungimento familiare". "Dopo tanta angoscia, dopo aver davvero temuto per le loro sorti, stamani il sogno è diventato realtà", conclude il trentatreenne. (ANSA).

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