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Regno Unito-Grecia: i "marmi del Partenone" contesi

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews - Agenzie e Siti internazionali
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La bellezza dei "marmi del Partenone".
La bellezza dei "marmi del Partenone".   -   Diritti d'autore  Screenshot video

Durante un incontro bilaterale anglo-greco tra i premier Boris Johnson e Kyryakos Mītsotakīs, la Grecia ha nuovamente sollecitato il Regno Unito a restituire i famosi "marmi di Elgin".

E il primo ministro britannico sembra aver ammorbidito il suo atteggiamento, dicendosi, se non altro, possibilista.

Daniel Leal/AP
I due primi ministri a Downing Street: Mītsotakīs e Johnson.Daniel Leal/AP

Le sculture, conosciute anche come i "marmi del Partenone", che ora di trovano al British Museum di Londra, sono al centro di un caso diplomatico ancora irrisolto, che continua da oltre due secoli.

Nel 1811, il conte Thomas Bruce di Elgin ottenne dalla "Sublime Porta" (l'Impero Ottomano) che allora governava la Grecia il permesso di prendere le statue e portarle via mare in Gran Bretagna.
In molti paragonarono le azioni di Elgin a veri e propri atti di saccheggio.

A seguito di un dibattito pubblico in Parlamento, i marmi vennero acquistati legalmente dal governo inglese nel 1816 e trasportati al British Museum.

Screenshot video
Particolare delle sculture al "British Museum".Screenshot video

I "marmi del Partenone" sono una raccolta di sculture in marmo di età classica, iscrizioni ed elementi architettonici che, in origine, facevano parte del Partenone e di altri edifici collocati sull'Acropoli di Atene.

Da decenni Atene afferma che appartengono legalmente alla Grecia e li rivuole indietro.
L'Unesco si è presa carico, dal 2014, di mediare tra le due parti.