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Eutanasia: caso tetraplegico Marche, "ancora ritardi"

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Di ANSA
Ass. Coscioni, nuova diffida a Asur dopo verifiche equipe sanità
Ass. Coscioni, nuova diffida a Asur dopo verifiche equipe sanità

(ANSA) – ANCONA, 15 NOV – Ancora un risposta
interlocutoria dall’Asur Marche (Azienda sanitaria unica
regionale) che informa di non aver ricevuto ancora il parere del
Comitato Etico Regione Marche (Cerm) per il caso di Mario (nome
di fantasia) 43enne tetraplegico marchigiano e immobilizzato da
oltre dieci anni a seguito di un incidente stradale, che ha
chiesto di accedere al suicidio assistito. Lo denuncia
l’Associazione Luca Coscioni in riferimento al “primo potenziale
caso italiano: l’Asur “continua a procrastinare, senza alcuna
indicazione temporale precisa, una procedura urgente la cui
richiesta iniziale risale a agosto 2020″. Il 43enne ha scelto di non andare in Svizzera per accedere al
suicidio assistito (ha contattato Marco Cappato per ricevere
aiuto, ottenendo poi il semaforo verde dalla Svizzera), e ha
invece chiesto all’Asl di competenza di verificare le proprie
condizioni per accertare i requisiti individuati dalla Corte
Costituzionale (sentenza 242/19; caso Cappato\Dj Fabo) al fine
di procedere legalmente in Italia. Dopo il diniego dell’Asur, il
ricorso presentato dal collegio di difesa di Mario – avvocati
Filomena Gallo, Massimo Clara, Angioletto Calandrini, Cinzia
Ammirati, Francesca Re, Rocco Berardo, Giordano Gagliardini – è
stato in un primo tempo respinto dal Tribunale di Ancona che in
sede di reclamo ha invece imposto nel giugno scorso all’Asur di
procedere con le verifiche. A seguito di varie diffide dei legali, a settembre Mario è
stato contattato dall’Asur per gli appuntamenti volti a
verificarne le condizioni (colloquio con psicologi, medici
palliativisti e neurologo) per accertamenti propedeutici al
parere del Cerm, che sono stati eseguiti “scrupolosamente”. Il
14 ottobre è stato notificato a Mario l’avvenuto invio al Cerm
della Relazione collegiale e i legali sono tornati alla carica
con l’Asur per dare corso alla procedura. L’Asur il 12 novembre
ha comunicato di essere ancora in attesa del parere del Cerm e
dunque che “questo sarà depositato non appena trasmesso”. “In
difetto di immediato e documentato adempimento dell’ordine del
Giudice, – informa l’Associazione Luca Coscioni – saranno
assunte tutte le tutele giudiziali ed istituzionali del caso”.
(ANSA).

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