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Austria, maniere forti contro il covid e per i no-vax

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Di euronews
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Austria, maniere forti contro il covid e per i no-vax
Diritti d'autore  Euronews/AP

L'Austria passa alle vie di fatto: inizia la campagna vaccinale anti-covid per i bambini tra i 5 e i 12 anni dopo avere costretto al confinamento chi rifiuta l'inoculazione del siero contro il coronovirus dalla mezzanotte di domenica.

I due provvedimenti adottati da Vienna sono i più drastici rispetto a quelli degli altri Paesi dell'Unione Europea .

Per il governo austriaco si tratta di una controffensiva intesa a bloccare l'impennata virale d'autunno.

L'Austria ha finora vaccinato circa il 65% dei suoi 9 milioni di abitanti, di poco al di sotto della media europea attestata al 67%.

Le autorità sanitarie del Paese hanno registrato 12.000 casi nelle ultime settimane dai circa 2.000 al giorno di settembre.

La vicina Germania cerca di mettere pressione sui riluttanti vaccinali e vieta l'accesso a bar e ristoranti alle persone non immunizzate.

Berlino teme un'esplosione di casi di fronte a un numero di positivi in netta crescita.

Il Regno Unito invece raccomanda, senza imporre, terze dosi per chi ha tra 40 e i 49 anni e una seconda dose di Pfizer per gli adolescenti di un'età tra i 16 e i 17 anni.

Il Professor Jonathan Van-Tam, vicecapo dell'Alta autorità sanitaria inglese dice: "penso che se il programma terze dosi funzionerà potremo ridurre le preoccupazioni per i possibile ricoveri e i probabili decessi da covid a Natale e per tutto l'inverno, per milioni di persone. È semplice e decisivo.

La Francia per il momento non rileva un'incidenza preoccupante di casi, e adotta come unica misura aggiuntiva l'obbligo di mascherina a scuola per gli studenti a partire dai sei anni di età.