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Parigi ricorda dli attentati del 2015 mentre è in corso il processo

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Di euronews
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Parigi ricorda dli attentati del 2015 mentre è in corso il processo
Diritti d'autore  THOMAS SAMSON/AFP or licensors

Dopo il 13 novembre 2015 Parigi non sarebbe più la stessa stata e anche l'Europa e il mondo occidentale si potrebbero vestiti di nuovo di paura: il terrorismo di matrice jihadista potrebbe arrivare indiscriminatamente le città, la vita comune.

Nella capitale francese quella notte sei anni fa sei attentati pressoché contemporanei hanno mietuto 130 vittime e fatto oltre di 350 feriti . Proprio in questi giorni le testimonianze dei superstiti al processo penalecommuovono il mondo, intanto questo sabato il primo ministro francese Jean Castex e la sindaca di Parigi Anne Hidalgo hanno registrato le vittime; si sono recati al Bataclan, il locale dove morirono 90 persone che erano al concerto degli eagles of death metal, tra questi anche l'italiana Solesin; una corona è stata deposta allo stade de France a Saint Denis dove diversi attacchi a locali limitrofi gettarono nel panico il quartiere e il Paese, dato anche l'allora presidente François Hollande si trovava allo stadio per un'amichevole Francia-Germania, la partita non venne interrotta, il presidente lasciò lo stadio alle 22.30 tra misure di sicurezza massime.

Il mondo si sarebbe stretto intorno a Parigi nei giorni successivi agli attentati; questo sabato anche la vicepresidente americana Kamala Harris ha partecipato alle commemoriazioni deponendo fiori fuori al carillon uno dei bar e ristoranti dell'XI, X e I arrondissement presi di mira dai terroristi.

Dopo gli attentati del 2004 di Madrid quelli di Parigi sono stati i più sanguinosi nella storia degli attacchi jihadisti in Europa: 3 esplosioni intorno allo stadio, sei sparatorie, una notte di terrore, poi un Paese blindato e ancora terrorizzato che possa succedere di nuovo.