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L'effetto domino della crisi energetica sull'agricoltura portoghese

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Di Euronews  Agenzie:  LUSA
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L'effetto domino della crisi energetica sull'agricoltura portoghese
Diritti d'autore  Agencia Lusa

L'aumento dei prezzi del carburante e dell'energia può pesare ancor di più per le famiglie. In Portogallo, oltre all'impatto diretto di questi aumenti, il conto per gli agricoltori minaccia di farsi sentire anche nelle tasche dei consumatori. Fertilizzanti, pesticidi, hardware, manodopera. Tutto è più caro oggi in Portogallo.

"Vediamo i costi generali di produzione aumentare e noi vendiamo allo stesso prezzo o a prezzi più bassi di prima", spiega Sérgio Ferreira, segretario generale della cooperativa Louricoop. "Questo non è sostenibile sul lungo termine. Quello che si prevede è che almeno una parte di quest'aumento dei costi si farà sentire nei prezzi finali. Altrimenti per gli agricoltori è la fine".

Per alcuni, la fine è già arrivata. Altri stanno invece considerando diverse opzioni, come António Simões: "Per come stanno le cose ora, non so se non sia meglio fermarsi, finché si è in tempo", dice l'agricoltore. "E poi, tra un anno o poco più, ricominciare. Perché rischiamo di spendere quello che abbiamo e anche quello che non abbiamo. Se ci fermassimo ora, finanziariamente saremmo più stabili".

Più in alto nella catena, nel marketing, si propone di aumentare i prezzi, per evitare un effetto domino devastante. "Se non otteniamo un po' di profitto oggi, tutto crollerà", dichiara João Pedro Fernandes, direttore dell'azienda Simples e Frescas. "Fino alle cooperative, ai fornitori di macchinari e attrezzature. Tutti saranno colpiti, perché i produttori non avranno soldi per comprare. È un effetto domino".

Un effetto domino che minaccia di rendere sempre più costoso per le famiglie l'accesso ad alimenti sani e di produzione locale.