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Mattarella ad Algeri per rilanciare i rapporti italo-algerini

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Di euronews
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Una targa dedicata a Enrico Mattei, all'ingresso di un giardino di Algeri che da oggi porterà il nome del fondatore dell'ENI. L'ha inaugurata il presidente italiano Sergio Mattarella, nel secondo giorno di una visita ufficiale in Algeria destinata a rinsaldare i rapporti politici ed economici tra i due paesi, storicamente intensi e oggi ancora più importanti.

Pino Cabras, deputato M5S e membro della Commissione Esteri della Camera: "Tutta la storia della sponda sud del Mediterraneo negli ultimi 70 anni parla di ENI e di Italia. Ci sono rapporti storici consolidati che adesso assumono una particolare importanza, perché gli idrocarburi gestiti da ENI con i partners della sponda Sud rappresentano una risorsa strageica per la transizione energetica".

Proprio a cominciare dalle forniture di gas, Algeria e Italia mantengono gli scambi economici a livelli importanti.

Aldo LIGA, analista geopolitico, ISPI, Istituto italiano per gli Studi sulla Politica Internazionale: "L'Italia è il primo cliente per l'Ageria, e l'Algeria è il secondo fornitore di gas naturale all'Italia, dopo la Russia. I due paesi sono collegati da un gasdotto, il Trans-Med, che unisce l'Algeria alle coste siciliane, dopo aver attraversato la Tunisia".

Per Algeri le relazioni con i paesi della sponda nord del Mediterraneo potrebbero controbilanciare le spinte verso il conflitto che si registrano nella regione del Maghreb. "Sul piano internazionale la situazione è molto delicata. L'Algeria a fine agosto ha interrotto le relazioni diplomatiche col Marocco. Lo scontro tra i due paesi va avanti da decenni ma negli ultimi mesi si è cristallizzato sulla questione del Sahara Occidentale", aggiunge Liga.

Per Italia e Algeria il rilancio dei rapporti passa anche attraverso un nuovo bilateralismo, del quale fa parte anche la prima Conferenza integovernativa italo-algerina. prevista per il 2022.