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Caporalato, braccianti bulgari sfruttati nei campi, due arresti

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Di ANSA
Ordinanze Gip Lanciano eseguite da Compagnia Carabinieri Atessa
Ordinanze Gip Lanciano eseguite da Compagnia Carabinieri Atessa

(ANSA) – ATESSA, 04 NOV – Due ordinanze di custodia cautelare
sono state emesse dal Gip del Tribunale di Lanciano (Chieti) ed
eseguite dalla Compagnia Carabinieri di Atessa (Chieti) al
termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Lanciano
contro il “caporalato”. L’operazione ha interessato una vasta
area coltivata nei comuni di Fossacesia e Mozzagrogna (Chieti)
nelle prime ore di venerdì 30 ottobre e ha visto l’impiego di
oltre 20 carabinieri, con personale del Nucleo Cc Ispettorato
del Lavoro di Chieti, del 5° Nucleo elicotteri carabinieri di
Pescara e l’ausilio dell’Ispettorato del Lavoro di Chieti. Le
due misure restrittive sono state eseguite nei confronti di un
39enne bulgaro, attualmente detenuto nel carcere di Vasto
(Chieti), e di un 61enne imprenditore agricolo di Mozzagrogna,
ai domiciliari. Entrambi sono ritenuti responsabili, in concorso
a vario titolo del reato previsto dall’art. 603 bis del c.p.
ovvero intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro,
nonché di reati in materia di sicurezza negli ambienti di
lavoro. Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile di
Atessa dal settembre scorso, hanno portato alla luce una
situazione di sfruttamento lavorativo nei confronti di almeno
undici cittadini di nazionalità bulgara: i due arrestati
reclutavano e impiegavano lavoratori stranieri senza regolare
contratto di lavoro, con una retribuzione palesemente difforme
dai contratti collettivi regionali e nazionali. Il 39enne reclutava suoi connazionali, perlopiù provenienti
da un piccolo paese nel nord della Bulgaria al confine con la
Romania; persone che arrivavano via mare dalla Grecia fino alle
frontiere marittime di Brindisi o Bari per poi proseguire in
autobus fino a San Severo (Foggia) dove venivano prelevati e
trasportati a Fossacesia; qui alloggiavano in un locale di
proprietà dell’imprenditore agricolo, fatiscente e con gravi
carenze igienico-sanitarie. Il 39enne bulgaro è stato fermato e
arrestato vicino San Severo: era in possesso di un biglietto per
la Grecia e stava per imbarcarsi dal porto di Brindisi. (ANSA).

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