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Arcivescovo Palermo, 'centinaia morti non sepolti,è inumano'

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Di ANSA
Lorefice contro incuria e ignomia di chi vuole lucrare
Lorefice contro incuria e ignomia di chi vuole lucrare

(ANSA) – PALERMO, 02 NOV – “In questo giorno, dedicato alla
commemorazione dei fedeli defunti, proprio qui ai Rotoli, ai
piedi di Monte Pellegrino, dove centinaia di nostri cari defunti
da lungo tempo non trovano neanche la possibilità di una degna
sepoltura a causa dell’incuria umana e dell’ignominia di chi
vuole lucrare anche nel momento più decisivo e dirompente del
mistero della vita che è la morte, si leva anzitutto un appello
a renderci conto di quanto sia importante il corpo nella nostra
esistenza”.
Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice
nell’omelia della Celebrazione Eucaristica celebrata questa
mattina nella Cappella del cimitero di Santa Maria dei Rotoli in
occasione della commemorazione dei fedeli defunti. Al cimitero
dei Rotoli di Palermo da mesi le bare restano insepolte per
mancanza di loculi e tombe.
“In questi mesi e anche ora, in tutto il mondo, – ha aggiunto -
tanti, tutti stiamo vivendo la tragedia di una morte solitaria,
di una distanza terribile dal corpo caro che muore, e qui a
Palermo addirittura anche di una mancata e degna sepoltura di
tanti nostri cari concittadini, parenti e amici. Non possiamo
stare zitti. Questo è inumano. È impensabile che in una
convivenza umana possa accadere che i corpi siano violati, in
vita e in morte. Mai. Ogni disprezzo dei corpi destruttura,
abbrutisce e lacera la città umana Nessuno può violentare i
corpi, nessuno li può sfruttare per brama o per fini di lucro, a
maggior ragione in un cimitero, luogo sacro per Arcidiocesi di
Palermo eccellenza, di memoria, di riposo e di attesa di vita
eterna, di desiderio di comunione senza fine”“. (ANSA).

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