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G20 a Roma, l'accordo sulle emissioni e per la minimum tax

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Di Euronews
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G20 a Roma, l'accordo sulle emissioni e per la minimum tax
Diritti d'autore  Gregorio Borgia/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Approccio disteso, come un gruppo di turisti qualsiasi in visita all'iconica fontana di Trevi.
I leader del G20 non hanno rinunciato neppure al tradizionale lancio della monetina, in segno beneaugurale. Il tanto c'è: a Roma è stato infatti raggiunto l'accordo per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi sopra i livelli preindustriali, con una formulazione più ambiziosa rispetto all'accordo di Parigi.

L'accordo sulle emissioni

Il gruppo delle 20 maggiori economie emette quasi l'80% delle emissioni di carbonio e una promessa di azione fornirebbe una spinta necessaria ai colloqui sul clima COP26 che iniziano a Glasgow domenica.

"È fin troppo chiaro che avremo bisogno di trilioni di dollari di investimenti ogni anno per creare le nuove infrastrutture necessarie e raggiungere l'obiettivo climatico vitale di 1,5 gradi che salverà le nostre foreste e fattorie, i nostri oceani e la nostra fauna.", dice Carlo d'Inghilterra.

Secondo gli esperti, per raggiungere l'obiettivo di 1,5 gradi è necessario ridurre le emissioni globali di quasi la metà entro il 2030 e a "zero netto" entro il 2050.

Il multilateralismo, principio cardine citato dal premier Mario Draghi nei suoi interventi, è stato invocato in modo ampio e trasversale come imprescindibile per contrastare in modo efficace il cambiamento climatico. Molti leader hanno citato il G20 come principale promotore del multilateralismo.

Al via la minimum tax: "Un traguardo storico"

L'altro risultato del vertice è la decisione di definire una minimum tax globale sulle multinazionali: la tassa andrà a colpire in particolare i colossi del web cresciuti in questi anni, da Amazon a Facebook.

La minimum tax avrà un'aliquota minima del 15% sugli utili delle multinazionali: il meccanismo è finalizzato ad evitare che i colossi economici continuino a trasferire la propria sede fiscale nei Paesi dove il trattamento è più favorevole. L'intesa consentirà anche di riattribuire i benefici per oltre 125 miliardi di dollari, realizzati da 100 aziende multinazionali tra le più grandi al mondo.

La minimum tax è un "traguardo storico": lo afferma il comunicato finale del G20.

"L'accordo politico finale come stabilito nella Dichiarazione su una soluzione a due pilastri per affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia enel Piano di attuazione dettagliato, rilasciato dal quadro inclusivo dell'OCSE/G20" dell'8 ottobre, dove è fissata la minimum tax globale sulle multinazionali, si legge nel documento, "è un traguardo storico attraverso il quale stabiliremo un sistema fiscale internazionale più stabile ed equo. Chiediamo al quadro inclusivo dell'OCSE/G20" di"sviluppare rapidamente le regole modello e gli strumenti multilaterali concordati nel Piano di attuazione dettagliato, al fine di garantire che le nuove regole entrino in vigore a livello globale nel 2023".