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Perquisizione e sequestro in punto tamponi rapidi a Rimini

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Di ANSA
Ipotesi sono truffa e tentata istigazione alla corruzione
Ipotesi sono truffa e tentata istigazione alla corruzione

(ANSA) – RIMINI, 29 OTT – Un gazebo per i tamponi rapidi di
Rimini è stato perquisito ieri pomeriggio dai carabinieri del
Nas di Bologna, insieme ai militari del comando provinciale, e
kit per test Covid sono stati sequestrati. I reati contestati al
responsabile del servizio dalla Procura riminese sono truffa e
tentata istigazione alla corruzione. L’ipotesi, da verificare
attraverso le indagini, è quella che i tamponi venissero
eseguiti senza l’autorizzazione amministrativa e che gli utenti
venissero ingannati sul rilascio del Green pass. Inoltre, sempre
secondo l’ipotesi fatta dagli inquirenti, la società avrebbe
proposto un compenso a un medico di base per inserire nel
portale nazionale i dati relativi ai test rapidi così che
avrebbero prodotto il certificato verde. per le persone che si
sottoponevano a tampone. Il gazebo perquisito è all’interno del centro commerciale ‘Le
Befane’ di Rimini ed è gestito dalla società milanese
Helpcodelife. L’azienda – difesa dagli avvocati Marco Bosco e Thomas
Coppola – quest’estate ha gestito diversi punti per i test
rapidi, compreso quello davanti all’Aquafan di Riccione, con
diverse centinaia di test eseguiti al giorno. (ANSA).

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