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Morta dopo maltrattamenti, 18 anni al compagno

Picchiata durante il lockdown, ma non è omicidio volontario
Picchiata durante il lockdown, ma non è omicidio volontario
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - BERGAMO, 29 OTT - E' stato condannato a 18 anni di carcere Cristian Locatelli, 42 anni, di Terno d'Isola (Bergamo), oggi a processo a Bergamo per la morte della compagna Viviana Caglioni, 34 anni, che era deceduta in ospedale a seguito dei maltrattamenti subiti nell'abitazione di via Maironi da Ponte, a Valverde, il 31 marzo 2020, in pieno lockdown. Secondo l'accusa la giovane fu picchiata da Locatelli e riportò lesioni tali che la condussero alla morte, avvenuta 6 giorni dopo in ospedale. Per la difesa, invece, Viviana era caduta accidentalmente due volte durante un litigio con l'imputato nell'appartamento dello zio di lei, sotto l'abitazione dove convivevano la vittima, sua madre e Locatelli. Oggi la condanna a 18 anni nei confronti del compagno, pronunciata dalla Corte d'Assise presieduta dal giudice Giovanni Petillo: dalla originaria contestazione di omicidio volontario la corte ha derubricato il reato in morte in conseguenza di altro reato (maltrattamenti). Per Locatelli, inoltre, la corte ha stabilito 3 anni di libertà vigilata al termine della pena dei 18 anni. (ANSA).

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