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Segre, Reggio Emilia le conferisce cittadinanza onoraria

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Di ANSA
Per la senatrice a vita anche dottorato honoris causa da Unimore
Per la senatrice a vita anche dottorato honoris causa da Unimore

(ANSA) – REGGIOEMILIA, 27 OTT – Un doppio prestigioso
riconoscimento quello conferito stamattina dalla città di Reggio
Emilia alla senatrice a vita Liliana Segre. In primis ha
ricevuto la cittadinanza onoraria con una copia del Primo
Tricolore dal sindaco Luca Vecchi e dal presidente del Consiglio
Comunale, Matteo Iori che aveva proposto la delibera approvata
senza alcun voto contrario. “Una testimone contemporanea contro
la violenza, l’antisemitismo e il razzismo. A volte fa comodo
non schierarsi, la nostra città oggi invece sceglie di stare al
suo fianco”. Segre è sopravvissuta dopo essere stata deportata
in un campo di sterminio durante la Shoah. Nella cerimonia – che si è tenuta al centro internazionale
Loris Malaguzzi a Reggio Emilia – Carlo Adolfo Porro, rettore di
Unimore, l’ateneo di Modena e Reggio Emilia, le ha poi conferito
il dottorato honoris causa, il primo nella storia
dell’università, in “Reggio Childhood Studies-From early
childhood to lifelong studies”, un corso giovane nato grazie al
dipartimento di educazione e scienze umane e alla Fondazione
Reggio Children, culla dell’insegnamento col metodo ‘Reggio
Approach’. “Grazie alla senatrice che in maniera instancabile
tiene viva la memoria e lotta per dare una testimonianza
importante alle future generazioni”, ha detto il rettore Porro.
Liliana Segre, in videocollegamento dalla sua abitazione a
Milano (dove con lei c’era il professor Alberto Melloni,
presidente del corso di dottorato, ha pronunciato la ‘Laudatio’
in suo onore, consegnandole la toga, il tocco, il Sigillo
dell’Ateneo e il diploma per poi invitarla a una visita a Reggio
Emilia) ha ringraziato: “Sono commossa, questo riconoscimento
apre ancor più speranza verso il messaggio semplice che cerco di
tramandare ai giovani quando parlo della Shoah e della mia
esperienza. E mi fa piacere che arrivi da una sede meravigliosa
per l’educazione e l’infanzia perché nonostante l’età, mi sento
ancora una donna matura di 60 anni”. (ANSA).

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