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Tunisia, per la prima volta una donna premier: ma il gesto è soprattutto simbolico

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Di Antonio Michele Storto  Agenzie:  AP
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La premier Najla Bouden con il presidente Saied
La premier Najla Bouden con il presidente Saied   -   Diritti d'autore  Slim Abid/AP

Alla fine, dopo le proteste che hanno portato oltre 6mila manifestanti in Piazza ad accusarlo di stare attuando un golpe de facto, il presidente tunisino Kais Saied ha nonimato ufficialmente il governo che verrà guidatp da Najla Bouden, la prima donna a ricoprire la carica di premier nella storia del paese.

Un evento di cui Saied ha voluto rimarcare l'alto valore storico, senza risparmiare stoccate agli oppositori.

"Questo è un onore per le donne tunisine - ha detto - che non sono prodotti di bellezza a cui spetti abbellire le istituzioni parlamentari. Non siamo sotto il mandato di nessuno, ma siccome la costituzione prevede un governo, questo è stato formato e la sua formazione è stata più rapida di quanto gli oppositori si aspettassero."

In realtà, il valore del gesto è soprattutto simbolico, dal momento che Saïed ha ridotto significativamente i poteri dell'ufficio della premier, e tecnicamente sarà lui stesso a guidare l'esecutivo.

Sessantatreenne, geologa nonché docente alla Scuola nazionale di ingegneria di Tunisi, Bouden ha promesso, dal canto suo di mettere la lotta alla corruzione nell'agenda dell'esecutivo, allineandosi fin da subito alle coordinate politiche del presidente

La nomina dell'esecutivo - che conta altri 25 ministri - arriva 11 settimane dopo lo scioglimento del precedente esecutivo, e dopo giorni di aspra crisi politica