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Grazie a notaio e Gdf stop a liquori e vini illegali, arresti

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Di ANSA
9 indagati tra Napoli e Caserta, sigilli a beni per 1,7 milioni
9 indagati tra Napoli e Caserta, sigilli a beni per 1,7 milioni

(ANSA) – NAPOLI, 05 OTT – Erano usciti dalla porta per
rientrare dalla finestra ma non avevano fatto i conti con la
solerzia di un notaio che, insospettito, ha segnalato
all’antiriciclaggio la compravendita di una società già finita
sotto indagine dando il via a una serie di controlli dei
finanzieri. E, con il meccanismo illecito che gli indagati
avevano messo in piedi, grazie al quale riuscivano a non pagare
le accise e iva sull’alcol, la ditta era diventata leader
nazionale, e non solo, nel mercato dei prodotti alcolici.
Sono nove le persone, tra cui quattro fratelli imprenditori
“recidivi”, individuate e accusate dalla Procura di Napoli Nord
e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di
Finanza di Napoli di associazione per delinquere finalizzata
alla bancarotta fraudolenta, all’autoriciclaggio, al
contrabbando di prodotti alcolici, all’emissione di fatture per
operazioni inesistenti, omessa dichiarazione dei redditi,
evasione dell’accisa e trasferimento fraudolento di valori.
Le fiamme gialle hanno notificato, complessivamente, quattro
arresti ai domiciliari, tre divieti di dimora nelle province di
Napoli e Caserta e, a due commercialisti, altrettanti misure
interdittive di un anno.
Eseguito anche un decreto di sequestro, di denaro, quote
societarie e beni mobili e immobili, da circa 1,7 milioni di
euro. I sigilli della GdF riguardano, tra l’altro, una
importante distilleria a Pastorano (Caserta), una sua succursale
a Capodrise (Caserta), auto di pregio, diversi orologi Rolex e,
a casa di alcuni indagati, ingenti somme di denaro contante,
anche 200mila euro, impacchettate e contrassegnate. (ANSA).

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