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Covid: risparmi sanificazione ospedali Ogliastra, 7 indagati

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Di ANSA
Coop siciliana nel mirino della procura di Lanusei
Coop siciliana nel mirino della procura di Lanusei

(ANSA) – LANUSEI, 04 OTT – La procura di Lanusei ha chiuso
l’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle operazioni di
sanificazioni dell’ospedale Nostra Signora della Mercede e degli
altri presidi territoriali dell’Ogliastra. Sette gli indagati
con l’accusa di inadempimento e frode in pubbliche forniture.
L’avviso di conclusione delle indagini, preludio di una
possibile richiesta di rinvio a giudizio, è stato notificato dai
carabinieri a sette dipendenti della cooperativa siciliana “In
Linea”, con sede a San Cataldo (Caltanissetta), aggiudicataria
dell’appalto. Si tratta di Salvatore Polizzi, di 37 anni, Sauro
Piroddi, di 44, Marcello Orrù, di 36, Massimiliano Stocchino, di
41, Antonello Loi, di 28, Rossano Stocchino, di 47, e Mattia
Farci, di 37. Il referente della coop sul territorio, Sauro
Piroddi, è accusato anche del reato di minaccia grave nei
confronti del direttore sanitario della Assl ogliastrina. Il fascicolo era stato aperto nel gennaio 2021, in piena
emergenza Covid, a seguito di una serie di minacce nei confronti
dei vertici dell’Assl e di denunce incrociate, provenienti dai
lavoratori della coop e dai responsabili dell’azienda sanitaria
di Lanusei. Questi ultimi avevano subito il danneggiamento dei
macchinari utilizzati per la sanificazione e denunciato condotte
“gravemente inadempienti degli obblighi” assunti dalla
cooperativa. Secondo l’accusa. gli indagati avrebbero diluito
con l’acqua le sostanze utilizzate per la sanificazione, ma
usato anche un altro disinfettante considerato non efficace e
persino tossico, tutto per risparmiare sulle materie prime. Dopo aver raccolto numerose testimonianze, i carabinieri
della Compagnia di Lanusei, con il coinvolgimento dei Nas,
avevano eseguito una serie di perquisizioni all’ospedale di
Lanusei, nelle varie sedi delle guardie mediche e presso le
abitazioni dei lavoratori ogliastrini della coop. L’indagine era
proseguita con il sequestro a fini probatori dei macchinari,
degli strumenti e delle sostanze usate per la sanificazione e
aveva portato all’interruzione dei rapporti contrattuali tra la
Assl con la cooperativa “In Linea” con l’assegnazione del
servizio a un’altra società. (ANSA).

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