Ubriaca morì travolta da un'auto, marito a processo

E' accusato di abbandono di incapace. Il fatto nel Pavese
E' accusato di abbandono di incapace. Il fatto nel Pavese
Di ANSA
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(ANSA) - PAVIA, 01 OTT - E' accusato di aver abbandonato la moglie ubriaca per strada, in una condizione nella quale non era in grado di gestirsi da sola. Poco dopo la donna, Victoria Jacova, moldava di 46 anni, venne travolta e uccisa da un'auto lungo la strada tra la Sforzesca e la frazione Belcreda di Gambolò (Pavia), in Lomellina. Il fatto, avvenuto nella notte del 12 luglio 2018, è ora al centro di un processo in Corte d'Assise a Pavia. Paolo Carnevale Miino, 61 anni di Gambolò (Pavia), marito della vittima, sposata in seconde nozze, è accusato di abbandono di incapace: dalla sua decisione di lasciare la moglie sola in mezzo alla strada, sarebbe scaturito, secondo la Procura, l'investimento fatale. La donna venne investita da un giovane di 24 anni di Vigevano (Pavia), che raccontò di essersi trovato davanti la donna all'improvviso, nel buio, e di non aver potuto evitare l'impatto. La Procura ha chiesto per il 24enne l'archiviazione, ritenendo che non potesse fare nulla per evitare di investire la 46enne moldava. Dall'autopsia e dagli accertamenti tossicologici emerse che la donna aveva un tasso di alcol nel sangue di quasi 6 volte superiore al limite massimo consentito dalla legge. La difesa del marito sostiene che la donna sia scesa di sua volontà dall'auto, dopo una discussione. (ANSA).

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