Green pass: consigliere teatro lo paragona a quello nazista

Polemiche a Messina per post su Fb, chieste dimissioni da Cda
Polemiche a Messina per post su Fb, chieste dimissioni da Cda
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - MESSINA, 28 SET - Il Green pass come il lascia passare nazista. Il consigliere dell'Ente Teatro di Messina Nino Principato di nuovo al centro delle polemiche. Dopo i suoi commenti sul Festival di Sanremo e Achille Lauro che suscitarono l'indignata reazione dell'Arcigay e della comunità Lgbt, Principato ha postato su Facebook la frase "Green Kass degli anni '40 del 900: La storia si ripete" con un'immagine del lascia passare nazista, paragonato all'attuale "green pass". Quindici consiglieri comunali hanno chiesto subito le sue dimissioni: "Riteniamo che tali affermazioni siano estremamente gravi e non degne di un soggetto chiamato dal Comune di Messina all'interno del CdA della più importante istituzione culturale della città, che è il teatro Vittorio Emanuele. Stavolta ha davvero oltrepassato il segno, per il gravissimo accostamento ad uno strumento illiberale e antidemocratico di matrice nazista, e per il pessimo esempio dato alla collettività, in un momento storico in cui bisogna più che mai rispettare le regole per la salvaguardia della salute pubblica". I consiglieri chiedono al sindaco Cateno De Luca "non solo di prendere pubblicamente le distanze da questa infelicissima uscita del suo rappresentante in seno al Teatro, ma di revocargli immediatamente l'incarico per evidente inadeguatezza a rappresentare l'Ente comunale". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Vendetta, geopolitica e ideologia: perché l'Iran ha attaccato Israele

Gaza, Hamas rifiuta la proposta israeliana di cessate il fuoco e difende Teheran: Attacco meritato

Europee, i conservatori francesi fanno campagna elettorale sull'immigrazione al confine italiano