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Mafioso suicida in carcere, striscioni a Foggia lo ricordano

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Di ANSA
'Bussolò, brilla più che mai'
'Bussolò, brilla più che mai'

(ANSA) – FOGGIA, 25 SET – “Alessandro rimarrai per sempre nei
cuori di questo rione”. E’ lo striscione esposto in via Ugo La
Malfa, in una zona semi periferica di Foggia in memoria di
Alessandro Lanza, esponente del clan mafioso foggiano
Sinesi-Francavilla. Il detenuto che si è suicidato il 17
settembre scorso nel carcere di Foggia. Oltre allo striscione sono stati affissi al muro di uno
stabile una serie di cartelli. Su uno di questi è scritto:
“Bussolò, brilla più che mai”. Le foto, da ieri, stanno facendo
il giro dei social sollevando profonda indignazione. Numerosi i
commenti da parte del popolo del web, tra questi c‘è anche chi
sostiene di aver segnalato l’accaduto alla polizia. Lanza stava scontando in carcere un residuo di pena di circa
due anni per mafia e tentata estorsione ai danni di due
imprenditori foggiani nell’ambito del processo “Corona”, blitz
del 2013 nel corso del quale vennero arrestati 24 tra affiliati
e esponenti di spicco della criminalità organizzata di Foggia.
Lanza venne anche coinvolto anche nell’operazione chiamata
“Blauer” del 2011 con l’accusa di aver favorito la latitanza del
boss della mafia garganica Franco Li Bergolis, e nel 2013 in
“Piazza Pulita”, per estorsione perché insieme al fratello
impose la sua assunzione nell’azienda ‘Amica’ che si occupa
della raccolta dei rifiuti urbani in città. (ANSA).

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