EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Covid: calano le terapie intensive e nessun decesso in Fvg

Invariato il numero dei ricoveri
Invariato il numero dei ricoveri
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - TRIESTE, 24 SET - Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.031 tamponi molecolari sono stati rilevati 79 nuovi contagi con una percentuale di positività dell'1,96%. Sono inoltre 4.609 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,11%). Oggi non si registrano decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 10, mentre i pazienti in altri reparti restano 46. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.817, con la seguente suddivisione territoriale: 822 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 108.296, i clinicamente guariti 97, mentre quelli in isolamento calano a 1.103. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 113.369 persone (il totale è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo revisionato) con la seguente suddivisione territoriale: 22.989 a Trieste, 52.407 a Udine, 22.772 a Pordenone, 13.618 a Gorizia e 1.583 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere e di un operatore socio sanitario dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Relativamente alle strutture per anziani si registra il contagio di un operatore a Trieste. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Proteste in Bangladesh: studenti in piazza contro il governo, aumentano i morti negli scontri

Brasile, fiume pieno di pesci morti a San Paolo: colpa degli scarichi industriali

Deputata romena con la museruola cacciata dal Parlamento Ue prima di voto per von der Leyen