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Covid: non fanno il vaccino, 30 medici sospesi nel Riminese

Dopo 11 a inizio settimana. Nel Ferrarese stop per 205 operatori
Dopo 11 a inizio settimana. Nel Ferrarese stop per 205 operatori
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - BOLOGNA, 11 SET - Sale, nel Riminese, il numero dei medici raggiunti da un provvedimento di sospensione per il loro rifiuto a vaccinarsi contro il Covid 19. Come riporta la stampa locale sono 30 i dottori destinatari della sospensione che vanno ad aggiungersi agli 11 già sospesi a inizio settimana, per un computo totale di 41 anche se tre di questi 11 si sono messi in regola nel giro di poche ore, facendo la prima dose di vaccino per evitare di restare a casa e rinunciare allo stipendio fino alla fine dell'anno. Con i nuovi 30 nominativi segnalati dall'Ausl Romagna, osserva il presidente dell'ordine dei medici della provincia di Rimini, Maurizio Grossi, "arriviamo a un totale di 41 medici sospesi nel giro di poche settimane di cui 38 solo questa settimana". Tra i sospesi, evidenziano i quotidiani riminesi, tre medici ospedalieri, dottori che prestano servizio anche come guardie mediche, 6 dentisti e 3 pediatri: di questi ultimi uno esercita a Cesena e 2 nella zona del distretto sanitario sud di Rimini. Proprio sul fronte pediatrico, visto il numero non elevato di medici, la sospensione di due pediatri rischia di creare problemi alle famiglie. Se nella provincia romagnola sono 41 i medici che sono stati raggiunti dalla sospensione, nel Ferrarese, così riporta il quotidiano 'La Nuova Ferrara', sono 205 gli operatori sanitari, tra pubblici e privati, sospesi per non avere rispettato l'obbligo vaccinale. Nel dettaglio si tratta di 10 lavoratori dell'azienda ospedaliera Sant'Anna, 15 dell'Asl e altri 180 non dipendenti delle due aziende ma di strutture private sociosanitarie. Trenta sono stati gli operatori che, dopo aver ricevuto l'accertamento ed essere stati sospesi, hanno deciso di immunizzarsi per riavere la possibilità di lavorare. Resta da definire, invece, la posizione di ulteriori 400 operatori, la cui documentazione a giustificazione della mancata vaccinazione è al vaglio dell'Asl. (ANSA).

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