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Afghanistan:associazione,2mila famiglie pronte ad accogliere

M'aMa lancia appello ad autorità ed organizza incontro il 18/9
M'aMa lancia appello ad autorità ed organizza incontro il 18/9
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - ROMA, 24 AGO - L'associazione M'aMa-Dalla Parte dei Bambini, da sempre impegnata, sull' intero territorio nazionale, nella tutela dei diritti dei minori, lancia un appello alle autorità nazionali e locali, ai centri di accoglienza e ai Servizi sociali e mette a disposizione la propria rete di duemila famiglie per l'accoglienza di minori afgani e nuclei mamma-bambino. "Tutto comincia da una semplice domanda di uno dei nostri bimbi di 11 anni, che ci chiede: "Mamma, ma voi MammeMatte ci siete? Possiamo dare 'ospitazione' a chi ne ha bisogno?" E mai termine fu così appropriato! Noi MammeMatte non possiamo rimanere ferme davanti alla nuova emergenza e prepareremo le nostre 2000 famiglie (opportunamente formate sull'affido e/o sull'adozione dagli enti competenti territoriali) alla possibile accoglienza di chi è costretto a fuggire dalla propria terra", dicono in concerto le referenti dell'Associazione M'aMa, Emilia Russo e Karin Falconi, che hanno già programmato una riunione online con tutta la Rete di 'famigliematte' per venerdì 18 settembre. Un incontro finalizzato a sensibilizzare le famiglie disponibili "affinchè, nell'eventualità di un'accoglienza, siano consapevoli che non si tratta di affido eterofamiliare, tantomeno di adozione - continuano le referenti - I profughi da accogliere sono minori per lo più adolescenti o nuclei mamma-bambino. Chi accoglie deve fare in modo che rimanga intatta la dignità della persona rispettandone la cultura di provenienza, i legami di origine e la storia personale" Le MammeMatte terranno un "diario di bordo" sulle proprie pagine social per condividere i passi fatti e accogliere eventuali proposte sulle possibili strategie da utilizzare. M'aMa si rende totalmente disponibile a una collaborazione gratuita con le Autorità, i centri di accoglienza, con Servizi sociali e con chiunque si occupi delle vittime di questa terribile emergenza. (ANSA).

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