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Green pass: ristoratori Sardegna boicottati su chat social

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Di ANSA
Fipe-Confcommercio, "pronti a denunciare alla polizia postale"
Fipe-Confcommercio, "pronti a denunciare alla polizia postale"
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(ANSA) – CAGLIARI, 09 AGO – Non sono bastati gli insulti sul
web, ora è nato un gruppo su una chat di Telegram chiamato
“Boicottiamo chi chiede il marchio verde”. I ristoratori sardi
(e non solo) ancora una volta sono finiti nel mirino dei no vax.
La loro unica colpa? Richiedere il green pass per l’accesso
nelle sale al chiuso dei loro locali. Con una gogna mediatica
senza precedenti. “Stiamo stanchi di subire attacchi da parte di chi non vuole
rispettare le regole – spiega Emanuele Frongia, presidente della
Fipe Confcommercio Sud Sardegna – noi siamo le vittime dello
stesso sistema che ci costringe a fare i controlli per tutti
coloro che voglio usufruire dei nostri servizi e non sono
vaccinati. In più ci ritroviamo ad essere boicottati, è
un’ingiustizia”.
Gli imprenditori sono pronti a presentare una denuncia alla
polizia postale. “Stiamo avendo delle perdite economiche e anche le recensioni
negative aumentano – precisa Frongia – se non rispettiamo le
regole rischiamo una multa e anche la chiusura dei nostri
locali, non ci rimane che rivolgerci alla polizia postale
sperando che possa in parte risolvere questo problema”.
Da qui parte l’appello ai no vax. “Mettetevi una mano sulla
coscienza, siete liberi di non vaccinarvi, ma non di insultare
chi deve lavorare” (ANSA).

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