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Caso camici: chiusa inchiesta su Fontana e altri 4

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Di ANSA
'Frode pubbliche forniture'. Anche per vicesegretario Regione
'Frode pubbliche forniture'. Anche per vicesegretario Regione
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(ANSA) – MILANO, 27 LUG – La Procura di Milano ha chiuso
l’inchiesta, in vista della richiesta di rinvio a giudizio, per
il governatore lombardo Attilio Fontana e altre 4 persone
sull’affidamento del 16 aprile 2020 della fornitura da oltre
mezzo milione di euro di camici e altri dpi a Dama, società di
Andrea Dini, cognato del presidente. Fontana, Dini, Filippo
Bongiovanni, ex dg di Aria, e una dirigente della centrale
acquisti regionale rispondono di frode in pubbliche forniture,
come Pier Attilio Superti, vicesegretario generale della
Regione, nuovo indagato. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato dal
Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf nell’inchiesta
coordinata dall’aggiunto di Milano Maurizio Romanelli e dai pm
Paolo Filippini, Luigi Furno e Carlo Scalas. Gli inquirenti
hanno stralciato, in vista dell’istanza di archiviazione,
un’accusa di turbata libertà nel procedimento di scelta del
contraente che era a carico dei soli Dini e Bongiovanni. L’inchiesta, appena chiusa, vede al centro l’ormai nota
fornitura di dispositivi di protezione individuale, tra cui
appunto 75 mila camici, da consegnare in piena pandemia alla
Regione. Ne vennero consegnati in realtà da Dama solo 50mila,
perché nel frattempo, quando venne a galla il conflitto di
interessi, la fornitura fu trasformata in donazione. E con la
conseguenza che l’ordine non venne perfezionato per la mancata
consegna di un terzo del materiale e da qui, in sostanza,
l’accusa della Procura di frode in pubbliche forniture. Vicenda, poi, che, stando a quanto ricostruito nell’indagine,
avrebbe visto l’intervento del presidente della Lombardia con il
tentativo di risarcire, per il mancato introito, il cognato con
un bonifico di 250 mila euro da un conto in Svizzera, poi
bloccato in quanto segnalato dalla Banca d’Italia come
operazione sospetta. Da qui è scaturita pure un’indagine
autonoma per autoriciclaggio e falso in voluntary su Fontana. Il governatore ha sempre ribadito la correttezza del proprio
operato e, attraverso i suoi legali, ha depositato anche
documenti e memorie per difendersi. (ANSA).

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