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Ungheria, Orban indice un referendum sulla legge anti-LGBTQ

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Di Euronews
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Ungheria, Orban indice un referendum sulla legge anti-LGBTQ
Diritti d'autore  AFP   -   Olivier Matthys / POOL / AFP
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Alla fine dovrà passare al vaglio di un referendum la discussa legge anti-pedofilia, che in Ungheria vieta, testualmente, la promozione dell'omosessualità ai minori.

L'annuncio è arrivato dal premier Viktor Orbán un giorno dopo che la Commissione europea - secondo cui lo stato di diritto sarebbe minacciato nel paese - ha dichiarato di voler sospendere la partecipazione dell'Ungheria al recovery fund.

la decisione arriva inoltre sulla scia dello scandalo Pegasus, il software di sorveglianza con il quale anche l'Ungheria avrebbe spiato giornalisti, uomini d'affari, avvocati e membri dell'opposizione

''Bruxelles - ha dichiarato il premier - ha chiaramente attaccato l'Ungheria nelle ultime settimane per la legge sulla protezione dei bambini. La legge ungherese non permette la propaganda sessuale negli asili, nelle scuole, nei programmi televisivi e nelle pubblicità. Bruxelles chiede ora di modificare la nostra legge sull'istruzione e la legge sulla protezione dell'infanzia''.

Bela Szandelszky/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
AP PhotoBela Szandelszky/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

L'Unione europea ha avviato una procedura d'infrazione perché la legge vieta in generale l'esposizione di temi LGBT ai minori di 18 anni. La norma vieta inoltre di mostrare ai minori film e libri, compresi i classici della letteratura , in cui compaiono personaggi omosessuali.

i questiti referendari annunciati da Orbán riguardano - tra le altre cose - la chirurgia di riassegnazione del sesso, l'eventualità che le scuole permettano ai bambini di discutere dei diversi orientamenti sessuali con il consenso dei genitori e la possibilità che i contenuti sessuali che possano influenzare lo sviluppo dei bambini siano mostrati dai media senza restrizioni, il che è attualmente vietato dalla legge in Ungheria.

"Manovra politica"

Ma il sindaco di Budapest Gergely Karacsony, che è anche un candidato premer con l'opposizione, ritiene che il referendum sia una manovra politica e che,in ogni caso, risposte non avranno alcuna rilevanza.

''Si tratta di questioni che hanno una posizione giuridica molto chiara - ha spiegato ai giornalisti - poiché la legislazione ungherese è già molto chiara su tutte e cinque le questioni. E, a scanso di equivoci, non hanno alcuna connessione logica con la legge omofoba che è stata approvata di recente''.

Karácsony ha presentato una sua iniziativa referendaria, per contrastare quella che ritiene poco più di una farsa.

Entrata in vigore lo scorso giugno, la legge ha scatenato una dura reazione in Europa: Ursula von der Leyen non ha esitato a definirla "vergognosa" e "pretesto per discriminare l'orientamento delle persone".

Orban ha anche citato il referendum di cinque anni fa, in base al quale si espresse la volontà di impedire all'Unione europea che obbligasse il Paese ad accogliere i migranti.