ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Pedro Castillo, il primo presidente contadino del Perù

Access to the comments Commenti
Di Eloisa Covelli Agenzie:  Afp
euronews_icons_loading
Pedro Castillo, il primo presidente contadino del Perù
Diritti d'autore  Guadalupe Prado/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

È Pedro Castillo, il nuovo presidente del Perù. Dopo oltre un mese dal ballottaggio, l'uomo nuovo della sinistra radicale viene ufficialmente dichiarato vincitore contro Keiko Fujimori, esponente della destra populista, nonché figlia di un ex presidente.

Insegnante di campagna, diventato famoso 4 anni fa per essere stato il leader di uno sciopero. Ha rivendicato nella campagna elettorale le sue origini contadine e ha usato come simbolo una grossa matita per sottolineare l'importanza che avrebbe dato alla scuola.

Nel suo programma c'è anche la ripresa del controllo da parte dello Stato delle ricchezze energetiche, ora dominio delle multinazionali. Ma ha assicurato di voler rispettare la proprietà privata, respingendo le accuse di voler mettere in atto un socialismo bolivariano, come quello venezuelano.

Ha promesso di rinunciare allo stipendio da presidente e di continuare a vivere con quello da insegnante. Cattolico, è anti-abortista e contro il matrimonio omosessuale.

Martin Mejia/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Keiko FujimoriMartin Mejia/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Ha vinto solo per 44mila voti. La sua avversaria, che in un primo momento non voleva riconoscere la vittoria di Castillo, ha infine accettato i risultati. "Oggi annuncio che adempiendo ai miei impegni verso tutti i peruviani (...), verso la comunità internazionale, riconoscerò i risultati perché questo è ciò che la legge e la Costituzione richiedono" ha detto Fujimori in conferenza stampa. La candidata sconfitta è indagata per presunte tangenti durante le sue campagne presidenziali (mai vinte) del 2011 e 2016. Ha già scontato 16 mesi di carcerazione preventiva e rischia 30 anni di carcere.

Gli storici dicono che è il primo contadino a diventare presidente del Perù, dove fino ad ora gli indigeni hanno quasi sempre ricevuto il peggio dei servizi pubblici, anche se la nazione si vantava di essere la stella economica dell'America Latina nei primi due decenni del secolo.

Il partito di Castillo, "Perù libero", è uno dei pochi nel Paese a sostenere il regime di Maduro in Venezuela.