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La devastazione non lontano da Colonia

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La devastazione non lontano da Colonia
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Erftstadt-Blessem vicino Colonia è fra le aree devastate dalle alluvioni in Germania. Qui sono stati distrutti diversi magazzini della sussistenza. Venerdì mattina presto sono crollate altre tre case, completamente, oltre ad edifici che facevano parte dei vecchi quartieri. Voragini e frane sono state attivate dalle violente masse d'acqua che hanno spazzato via gli edifici. Divelta anche la corsia di emergenza dell'autostrada A1 ormai inagibile in zona. Il conto dei morti sale di ora in ora. Un ospedale e alcune case di cura hanno dovuto essere evacuati.

Le difficoltà dei soccorsi

Ancora ad Erftstadt i soccorritori hanno dovuto liberare decine di persone rimaste intrappolate a casa. Salvataggi fatti con barche e gommoni. Una fuga di gas ha ostacolato ulteriormente le operazioni. Continua senza sosta la ricerca degli scomparsi. Ma l'operazione di salvataggio è ostacolata dall'impraticabilità delle strade, da paesaggi che non torneranno mai più come prima.

Un'onda sulla cittadina di Gemünd

40 chilometri a sud di Erftstadt, nel mezzo dell'Eifel, il paesaggio è sempre quello della devastazione a Gemünd. Il locale hotel è stato completamente spazzato via. "Quindi, siamo stati allagati in un tempo brevissimo. L'acqua è salita fino al livello di oltre 2 metri. Lo si vede bene sulla facciata dell' Hotel Friedrichs fin dove è arrivata l'acqua. Tutto distrutto": racconta Manfred Pesch, proprietario dell'Hotel Friedrichs.

Le promesse di aiuto

Come tante delle persone colpite si spera nel rapido sostegno delle istituzioni. La cancelliera federale Angela Merkel e il ministro delle finanze Scholz stanno pianificando un programma di aiuti federali. E gli stati del Nord Reno-Westfalia e della Renania-Palatinato hanno annunciato l'erogazione di aiuti d'urgenza.

LE RAGIONI DELLE CONDIZIONI CLIMATICHE AVVERSE

"Eventi alluvionali come quello di questi giorni in Germania ci sono sempre stati. Ma quello che verifichiamo è che la frequenza delle piogge eccezionali, e anche delle ondate di calore, è in rapido aumento negli ultimi vent'anni. Le piogge eccezionali che un tempo si verificavano ogni 10 anni, oggi si verificano ogni 5. E se un tempo in un mese d'estate c'erano 7 giorni sopra i 35 gradi, ora ce ne sono 20 - spiega il meteorologo Antonio Sanò, del sito ilMeteo.it che commenta con l'ANSA le alluvioni in Germania, Belgio e Olanda.

"Il singolo episodio non vuol dire nulla, le alluvioni ci sono sempre state - ammette Sanò - E' il tempo di ritorno degli eventi eccezionali che conta. E quello sta calando. Questo è il fatto preoccupante. E succede in tutte le direzioni: caldo, piogge e nevicate eccezionali. Dall'inizio di giugno in Italia registriamo costantemente temperature di 4 - 5 gradi sopra la media. Ma in Inghilterra e parte della Francia registriamo temperature di 4 - 5 gradi sotto la media, a causa delle piogge".

Le alluvioni in Nord Europa di questi giorni secondo Sanò sono state dovute ad una situazione meteorologica molto particolare: "Dall'inizio di giugno un'ondata di caldo dall'Africa ha colpito l'Italia e l'Europa centro-orientale, compresa la Germania. E' stata un'ondata anomala non per le temperature in sé, ma per la durata e l'estensione. Sulle isole britanniche e fino alla Francia nello stesso periodo c'era più freddo del solito, per un ciclone atlantico che portava piogge, peraltro non straordinarie. Il 10 luglio però questo ciclone freddo è sceso sull'Europa, ed è entrato in contatto con la lingua di aria calda africana, producendo questi eventi eccezionali".