ULTIM'ORA
This content is not available in your region

L'arresto di Jacob Zuma infiamma il Sudafrica. Schierati i soldati per sedare le violenze

Access to the comments Commenti
Di Debora Gandini Agenzie:  Agence France-Presse
euronews_icons_loading
Scontri in SudAfrica
Scontri in SudAfrica   -   Diritti d'autore  euronews
Dimensioni di testo Aa Aa

Negozi devastati, saccheggi e violenze a Johannesburg e Durban mentre proseguono le proteste in tutto il Sudafrica dopo l’arresto dell’ex presidente Jacob Zuma. L'esercito ha annunciato lo schieramento dei propri soldati in due province per cercare di aiutare la polizia a contenere gli attacchi contro le attività economiche e sedare i disordini.

Il Presidente Cyril Ramaphosa ha condannato, senza mezzi termini, quanto sta accadendo “Ci sono molti sudafricani che in questo momento non condividono l’arresto di Zuma ma non si possono tollerare azioni di violenza e di distruzione che influiscono negativamente sui diritti degli altri”, ha sottolineato Ramaphosa. “La situazione attuale è motivo di preoccupazione per tutti quanti. Non ci devono essere divisioni etniche. I disordini devono essere condannati da tutti i sudafricani perché siamo una nazione impegnata nella lotta al razzismo.”

Jacob Zuma è stato condannato a 15 mesi di carcere dalla Corte costituzionale per essersi rifiutato di comparire davanti alla commissione d'inchiesta anti-corruzione che indaga su presunte frodi sotto il suo mandato presidenziale.

L’ex Presidente 79enne resta una figura molto popolare nel paese e un punto di riferimento per i suoi sostenitori che affermano che i suoi diritti costituzionali sono stati violati.

La sentenza dei giudici che ha portato all’arresto di Zuma ha scatenato una querelle legale senza precedenti in Sudafrica, tra chi, specialmente nella sua provincia natale del KwaZulu-Natal, lo sostiene e chi alla luce delle sue numerose vicende giudiziarie ha preso positivamente la sua incarcerazione e la considera un primo passo per l’affermazione dello stato di diritto.