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Gdf della Spezia scopre frode fiscale in cantieri navali

Di ANSA
Cinque persone indagate, sequstrato un milione di euro
Cinque persone indagate, sequstrato un milione di euro
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(ANSA) – GENOVA, 06 LUG – Militari del Gruppo della
Guardia di Finanza di La Spezia, a seguito di indagini dirette
dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato due
imprenditori, finiti ai domiciliari, e deciso misure
interdittive che vietano l’esercizio di ogni attività
professionale ed imprenditoriale per 2 imprenditori ed un
professionista, tutti italiani, nonché il sequestro di 40 conti
correnti, 5 appartamenti tra La Spezia e l’isola della
Maddalena, per un valore pari ad 1 milione di euro. L’attività investigativa denominata “Nave di Carta” ha
portato a rivelare “un articolato sistema di frode fiscale
realizzato da una società attivamente impegnata nel settore
della cantieristica navale, caratterizzata dall’utilizzo di
fatture inesistenti e dalla stipula di fittizi contratti di
sub-appalto per la somministrazione di manodopera, maestranze
composte da centinaia di operai in prevalenza extracomunitari”. Gli accertamenti, svolti attraverso pedinamenti,
intercettazioni telefoniche ed ambientali, acquisizioni
documentali e accertamenti bancari, hanno tratteggiato un
“consolidato sodalizio criminale teso alla massimizzazione del
profitto illecito d’impresa, mediante un sistema di frode posto
in essere da 2 fratelli imprenditori, titolari di un’impresa
operante nel settore della cantieristica navale, sotto la regia
di un noto ragioniere, colletto bianco del sodalizio, consulente
fiscale attivo nello spezzino da oltre vent’anni” dice la
Guardia di Finanza. Sono state scoperte anche fatture false per oltre 3 milioni
di euro. Attraverso tale meccanismo, veniva generato
artificiosamente un imponente credito di Iva, in realtà non
spettante, poi utilizzato in compensazione al fine di non
versare i contributi previdenziali ed assistenziali, Inps ed
Inail, relativi ad oltre 250 operai e non pagare imposte,
ottenendo in tal modo grandi risparmi fiscali e contributivi. In questo modo, la società “madre” appariva sempre solida e
competitiva, oltre che apparentemente in regola con i versamenti
fiscali e contributivi, e poteva così ottenere sostanziose
commesse da cantieri navali di La Spezia e di Ancona. (ANSA).

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