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Agguato a Gela, fugge a piedi per 400 metri e si salva

Di ANSA
Nuovo sopralluogo dei carabinieri dopo ferimento avvenuto ieri
Nuovo sopralluogo dei carabinieri dopo ferimento avvenuto ieri
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(ANSA) – GELA, 04 LUG – Si è salvato dai sicari che lo
volevano uccidere dopo una fuga a piedi di circa 400 metri,
nonostante fosse ferito. E’ quanto emerge da un nuovo
sopralluogo dei carabinieri questa mattina sul luogo
dell’agguato, a Borgo Manfria, dove ieri pomeriggio un uomo di
56 anni, Carmelo Palmieri, è stato ferito con colpi d’arma da
fuoco. Le indagini sono condotte dai carabinieri del reparto
territoriale di Gela coordinati dal sostituto procuratore Ubaldo
Leo della Procura di Gela, sotto la supervisione del procurato
Fernando Asaro. Secondo la ricostruzione degli investigatori, intorno alle 16
l’uomo si trovava nella strada interpoderale alle porte di Gela
quando un’auto, con a bordo due individui con il volto coperto,
ha speronato il suo mezzo. L’agricoltore, intuendo quanto stava
per accadere, è sceso dal mezzo ed ha cominciato una fuga
disperata a piedi per mettersi in salvo. I killer avrebbero
esploso diversi colpi d’arma da fuoco che hanno mancato il
bersaglio; uno solo lo ha raggiunto alla schiena. Nonostante la
ferita, il bracciante è riuscito a scavalcare una recinzione con
filo spinato, per poi concludere una corsa a piedi e mettersi in
salvo all’interno dell’abitazione di alcune persone che lo hanno
aiutato. I due malviventi, che viaggiavano a bordo di un’auto
scura di piccola cilindrata, si sono subito dati alla fuga. Nel
frattempo i proprietari dell’abitazione dove l’uomo si era
rifugiato hanno avvisato i carabinieri. L’uomo, già privo di
sensi, è stati trasferito con l’elisoccorso inviato dalla sala
operativa del 118 di Caltanissetta; l’unico proiettile che lo ha
centrato non avrebbe colpito organi vitali. Attualmente
l’agricoltore si trova ricoverato nel reparto di chirurgia
dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Gli investigatori al
momento sembrano escludere connessioni con l’agguato della sera
precedente in contrada Falconara, in territorio di Butera. Anche
in quel caso un bracciante agricolo di 55 anni, Luigi Gueli, è
rimasto vittima di un agguato. Alcuni colpi di fucile lo hanno
raggiunto mentre si trovava nella sua auto. La vittima,
attualmente ricoverata a Catania, non sarebbe in pericolo di
vita. (ANSA).

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