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Dimesso dopo 15 ore da pronto soccorso muore il giorno dopo

Di ANSA
Denuncia dei fratelli. Indagine Procura Crotone, 4 indagati
Denuncia dei fratelli. Indagine Procura Crotone, 4 indagati
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(ANSA) – CROTONE, 28 GIU – La Procura di Crotone ha aperto
un’inchiesta sul decesso di un 58enne, Daniele Petrone, morto
venerdì scorso dopo essere stato dimesso, il pomeriggio
precedente, dal pronto soccorso dell’ospedale dove aveva
trascorso
15 ore. In seguito al decesso, il fratello e la sorella della
vittima, assistiti da Studio3A, avevano presentato una denuncia
in Questura. Il pm Pasquale Festa, ha iscritto nel registro degli indagati
quattro medici dell’ospedale civile San Giovanni di Dio che
hanno avuto in cura Petrone con l’ipotesi di reato di omicidio
colposo in concorso. Si tratta di un atto dovuto anche per
consentire ai quattro di nominare eventuali consulenti di parte
per gli accertamenti tecnici. Il pm, infatti, ha disposto anche
l’esame autoptico sulla salma, che sarà determinante per capire
le cause del decesso e se sussistano eventuali responsabilità da
parte dei sanitari. L’incarico sarà conferito domani al medico
legale dott. Francesco Sicilia, che procederà all’autopsia alla
quale parteciperà anche il dott. Antonino Trunfio, come
consulente medico legale di parte messo a disposizione da
Studio3A-Valore S.p.A., “società specializzata a livello
nazionale – è scritto in una nota – nel risarcimento danni e
nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i congiunti della
vittima si sono rivolti, attraverso il consulente legale
Giuseppe Cilidonio”. Petrone, non era sposato e non aveva figli, e viveva assieme
al fratello. Nella serata di mercoledì 23 giugno – riferisce la
nota – aveva accusato dolori lancinanti allo stomaco e alla
schiena ed era portato al Pronto soccorso dell’ospedale, dov‘è
rimasto per 15 ore, dall’1.34 alle 16.29 di giovedì 24 giugno,
salvo poi essere dimesso, dopo alcuni accertamenti, con una
terapia domiciliare, nonostante il persistere dei dolori. La
mattina di venerdì, la sorella è andata a casa di Nicola Petrone
per praticargli un’iniezione che gli era stata prescritta il
giorno prima, ma l’altro fratello l’ha accolta con toni
allarmati perché il 58enne giaceva esanime nel letto. Inutili i
tentativi di rianimarlo: era già morto, come poi avrebbe
constatato il suo medico di base. (ANSA).

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