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Attentato all'elicottero di Iván Duque. presidente della Colombia: "Non ci fermiamo un minuto"

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Di Cristiano Tassinari  & AP - AFP
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Sono ben visibili i danni causati dai proiettili all'elicottero di Duque.
Sono ben visibili i danni causati dai proiettili all'elicottero di Duque.   -   Diritti d'autore  Cesar Carrion/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Tutti illesi.

Sei proiettili - almeno sei - contro l'elicottero del Presidente della Colombia, Iván Duque (44 anni), in carica dall'agosto 2018.

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Un primo piano di alcuni fori di proiettile sulla fiancata dell'elicottero.Cesar Carrion/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

L'elicottero presidenziale colombiano su cui viaggiavano il Presidente, i ministri della Difesa e degli Interni, Diego Molano e Daniel Palacios, il Governatore del dipartimento del Norte de Santander e alcuni membri dell'equipaggio, è stato colpito esternamente, mentre era in volo sulla regione del Catatumbo, famosa - tra l'altro - per i suoi fulmini.

Cesar Carrion/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Ecco l'elicottero presidenziale colombiano.Cesar Carrion/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

È quanto mostra un video di un'ora distribuito dall'ufficio stampa della presidenza colombiana riguardante il velivolo, un Sikorsky BlackHawkUH-60L di matricola FAC, poi atterrato all'aeroporto internacional "Camilo Daza" di Cúcuta.

"Non vacilleremo per un solo minuto"

Subito dopo lo scampato pericolo, Iván Duque ha rilasciato questa intervista:
"Ribadiamo che come governo non vacilleremo per un solo minuto, per un solo giorno, nella lotta contro il narcotraffico, contro il terrorismo e contro le organizzazioni del crimine organizzato che operano nel paese".

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Iván Duque subito dopo l'attentato: a sinistra il ministro degli Interni Daniel Palacios e destra quello della Difesa Diego Molano.Cesar Carrion/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Un messaggio ai nemici

L'attentato non è stato rivendicato, ma il Presidente Duque ha mandato un messaggio ben preciso ai suoi nemici: narcotrafficanti, ex FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia-Ejército del Pueblo) e guerrigilieri dell'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), particolarmente attivi nella regione del Catatumbo, dove si è verificato l'attacco.

Una settimana fa un'autobomba è esplosa davanti alla 30. Brigata dell'Esercito Nazionale a Cúcuta, provocando numerosi feriti.

Il momento è difficile, politicamente, per il Presidente Duque, alle prese da oltre un mese con una forte ondata di proteste popolari in tutta la Colombia.