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Iran: primi negoziati sul nucleare dopo l'elezione di Raisi

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Di redazione italiana
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Iran: primi negoziati sul nucleare dopo l'elezione di Raisi
Diritti d'autore  AFP
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Primo incontro a Vienna per salvare l’accordo sul nucleare tra i delegati di Teheran e le potenze mondiali dopo la vittoria dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi alle elezioni presidenziali in Iran.

Secondo Enrique Mora, inviato dell'Unione Europea che ha presieduto l'incontro finale del sesto round di colloqui tra Russia, Cina, Germania, Francia, Gran Bretagna e Iran, l’accordo è vicino ma non ancora raggiunto: "Siamo più vicini di quanto non fossimo una settimana fa, ma non ci siamo ancora. Abbiamo fatto progressi su una serie di questioni tecniche. Ora abbiamo più chiari documenti tecnici, alcuni dei quali piuttosto complessi. E questa chiarezza ci consente di avere anche le idee chiare su quali siano i problemi politici. Non sta a me giudicare quale sia il nuovo scenario politico a Teheran, ma sono sicuro che avremo un'idea più chiara quando ci ritroveremo per il prossimo round di colloqui".

Ha parlato di “lavoro intenso” il viceministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi durante un’intervista alla tv iraniana a vienna. Le delegazioni ora torneranno nelle loro capitali per le consultazioni in vista di quello che dovrebbe essere l’ultimo round dei negoziati.

Per l’ambasciatore russo Mikhail Ulyanov è arrivato il momento di decisioni politiche: "Apparentemente gli sforzi diplomatici per trovare un linguaggio comune sono esauriti. Quindi è giunto il momento per le decisioni politiche".

Non ha usato mezzi il primo ministro israeliano Naftali Bennet: "L'elezione di Raisi è l'ultima possibilità che hanno le potenze mondiali per svegliarsi prima di tornare all'accordo sul nucleare e capire con chi stanno facendo affari. Assassini, assassini di massa".

L’ultraconservatore capo della Corte Suprema iraniana Raisi ha vinto le elezioni con il 62% delle preferenze nel voto meno partecipato della storia della repubblica islamica.