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Alzheimer: primo farmaco approvato negli Stati Uniti dopo vent'anni di fallimenti

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Di euronews Agenzie:  ansa
anziana donna che guarda una sua foto da giovene
anziana donna che guarda una sua foto da giovene   -   Diritti d'autore  SEBASTIEN BOZON/AFP
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Il via libera dell'Fda al farmaco contro l'Alzheimer è arrivato questo lunedi e giunge dopo ben

vent'anni di ricerche e fallimenti. Secondo l'ente americano, l'Aducanumab, cosi si chiama il

medicinale, messo a punto da Biogen, ha le potenzialità di rallentare il decorso della

malattia. La terapia consiste in una iniezione al mese per via endovenosa che contribuirebbe a

rallentare il declino cognitivo dei pazienti allo stadio iniziale della malattia. Si tratta del primo

trattamento che interessa il decorso e non si limita ad aggredire i sintomi della demenza.

La decisione della Fda è stata presa nonostante l'opposizione della commissione indipendente di

esperti dell'agenzia secondo i quali non ci sono prove sufficienti che dimostrino che il farmaco possa

davvero aiutare i pazienti. L'ente americano ha comunque chiesto anche un nuovo test clinico.

La terapia per l'Alzheimer era come il 'sacro Graal' della medicina. Nel 2018 erano stati censiti 400

fallimenti di test clinici sull'uomo di potenziali terapie, con diverse multinazionali che avevano deciso in

corso d'opera di abbandonare del tutto la ricerca in questo campo.

Lo stesso test di Adacanumab era stato considerato fallito in un primo momento, prima che un

approfondimento delle analisi dimostrasse un certo beneficio sulla malattia allo stadio iniziale.

Attualmente, il sito del ministero della Salute, stima il numero totale dei pazienti con demenza in Italia

in oltre 1 milione (di cui circa 600.000 con demenza di Alzheimer), mentre sono circa 3 milioni le

persone direttamente o indirettamente coinvolte nella loro assistenza, con pesanti conseguenze

anche sul piano economico e organizzativo. (Ansa)