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Morta dopo asportazione neo: indagata amministratrice centro

Accusa di circonvenzione di incapace
Accusa di circonvenzione di incapace
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(ANSA) – GENOVA, 07 GIU – E’ indagata per concorso in
circonvenzione di incapace Teresa Cuzzolin, amministratrice del
centro Anidra, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Roberta
Repetto, l’insegnante stroncata da un melanoma dopo
l’asportazione di un nevo nel centro. Per quella vicenda erano
stati arrestati il “santone” Paolo Bendinelli e il medico di
Brescia Paolo Oneda (a cui sono stati concessi poi i
domiciliari). I due sono indagati per omicidio volontario,
violenza sessuale e circonvenzione di incapace. Indagata per
violenza sessuale e circonvenzione anche la psicologa Paola
Dora. Il nuovo avviso di garanzia è legato all’incidente
probatorio chiesto dalla pm Gabriella Dotto, che coordina le
indagini dei carabinieri, per stabilire se l’asportazione del
nevo sia stata eseguita correttamente e se, con un esame
istologico, la donna si sarebbe potuta salvare. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Repetto era
stata operata nel centro Anidra, su un tavolo della cucina,
senza alcuna anestesia e senza che il nevo fosse analizzato. La
donna aveva iniziato a stare male pochi mesi dopo ma era stata
curata con tisane e meditazione fino alla morte avvenuta due
anni dopo l’intervento. La procura aveva già avviato una
indagine sul centro sospettando che la dottoressa Dora
indirizzasse ragazze fragili nel centro dove poi venivano
plagiate per partecipare a rapporti di gruppo, per donare
ingenti quantità di soldi e lavorare gratis per il centro.
(ANSA).

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