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"Sono colpevole". Il giornalista bielorusso Protasevich in TV dopo l'arresto

Di Giulia Avataneo
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"Sono colpevole". Il giornalista bielorusso Protasevich in TV dopo l'arresto
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"Colpevole". Il giornalista bielorusso Roman Protasevich, arrestato a Minsk dopo il clamoroso dirottamento di un volo di linea Ryanair, è ricomparso in una lunga intervista alla TV di Stato giovedì tornando ad auto accusarsi di aver collaborato a violazioni dell'ordine pubblico come nel video di confessione del 24 maggio.

Per arrestare Protasevich, la Bielorussia ha forzato l'atterraggio a Minsk di un volo da Atene a Vilnius, millantando un allarme bomba. L'episodio ha fatto piovere su Minsk condanne internazionali, sanzioni e una no fly zone sulla Bielorussia. Il presidente Aljaksandr Lukašėnko ha risposto a sua volta con le sanzioni.

Il ruolo nelle proteste

26 anni, fondatore del canale Telegram Nexta, che ha avuto un ruolo centrale nell'organizzazione delle proteste oceaniche dopo la rielezione del presidente Lukashenko, Protasevich durante l'intervista ha detto anche che le proteste "sono fallite e che vanno rimandate a un momento di crisi economica, in cui i bielorussi scenderanno in strada per una scodella di zuppa" Ma per i suoi collaboratori è solo un ostaggio sotto pressione.

Dopo le manifestazioni represse con la forza e più di 30mila arresti, il governo è passato alla stretta di tutte le voci di dissenso, da quelle politiche alla stampa. Sono numerosi gli attivisti riparati all'estero, come la leader dell'opposizione Svetlana Tikhanovskaya, che vive in Lettonia, o la giornalista Arina Malinovskaya, che ha raccontato la sua storia a Euronews.

La ricostruzione ufficiale

Giovedì l'intervistatore di Pratasevich ha sostenuto le autorità bielorusse non fossero a conoscenza della presenza del giovane a bordo del volo Ryanair, quando i controllori lo hanno deviato verso la capitale bielorussa Minsk.

Lukashenko aveva difeso il dirottamento del volo come una risposta legittima alla minaccia di una bomba, e la trasmissione di mercoledì sembrava costruita per avvallare questa ipotesi. Pratasevich ha detto di aver visto forze speciali pesantemente armate in attesa mentre l'aereo si avviava verso un parcheggio.

``"Era un'unità Swat dedicata - uniformi, giubbotti antiproiettile e armi'', ha raccontato.

Amici e nemici

Il giornalista ha detto di aver rivelato i suoi piani di viaggio in una chat con i suoi collaboratori 40 minuti prima della sua partenza. Ha ipotizzato che la minaccia della bomba possa essere stata inventata da qualcuno che voleva liberarsi di lui, senza però citare nessun nome.

``"La prima cosa che ho pensato è che sono stato incastrato - ha detto - ``Quando l'aereo era in fase di atterraggio, ho capito che era inutile farsi prendere dal panico".``

Pratasevich ha anche raccontato di uno screzio con Franak Viachorka, un consigliere di Svetlana Tikhanovskaya, candidata dell'opposizione alle elezioni presidenziali di agosto.

Interrogato sul video, Viachorka ha detto a The Associated Press che Pratasevich ora è ``un ostaggio sotto pressione'' e ha insistito nel dire che i loro legami sono amichevoli.