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Sardegna bianca: il caffè al bancone è ritorno a normalità

Cappuccino e pasta nei tavolini interni, "rito irrinunciabile"
Cappuccino e pasta nei tavolini interni, "rito irrinunciabile"
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(ANSA) – CAGLIARI, 31 MAG – Il primo caffè della seconda zona
bianca dell’anno in Sardegna appena sollevate le serrande: al
bar Bumbo, tra via Foscolo e via Cocco Ortu a Cagliari, è un
continuo di ordinazioni al bancone. È una zona strategica per la
città: tre banche a venti metri, decine di negozi. E poi il
mercato di San Benedetto a pochi passi. Nei giorni scorsi il
proprietario aveva sistemato qualche tavolino all’esterno. Ma
stamattina non c’erano più. Quasi a sancire un ritorno alla
normalità. “Bello riprendere con le vecchie consuetudini – confessa un
cliente – il caffè da asporto è stata una soluzione temporanea.
Ma mi mancavano la ceramica della tazzina e le due chiacchiere
al volo al bancone prima di andare a lavorare”. Si ritorna al
passato anche con i tavolini all’interno: per molti cappuccino e
pasta sono un gradito ritorno. Da consumare seduti al tavolino,
ma stavolta all’interno del locale. L’Isola aveva già beneficato di maggiori libertà agli inizi
di marzo: prima zona bianca d’Italia, in solitario. Una
situazione “invidiata” dal resto del Paese e che, però, era
durata poco. Già prima di Pasqua l’aumento dei contagi e
l’immediato passaggio in zona arancione per poi scendere ancora
in fascia rossa per ben tre settimane, hanno cancellato il
ricorso del primo vagito di normalità. Ora la seconda
possibilità data alla Sardegna, stavolta insieme al Friuli
Venezia Giulia e Molise. (ANSA).

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