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Mafia: nullo rinvio a giudizio, tornano liberi 15 boss

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Di ANSA
Decisione della corte appello di Palermo, gup era incompatibile
Decisione della corte appello di Palermo, gup era incompatibile

(ANSA) – PALERMO, 31 MAG – Tornano liberi 15 tra boss,
gregari ed estortori del mandamento mafioso di Brancaccio. La
corte d’appello di Palermo ha dichiarato la nullità del decreto
che aveva disposto il giudizio, decisione che ha comportato
l’annullamento del dibattimento che in primo grado si era
concluso con condanne pesantissime per gli imputati. I giudici
hanno disposto la scarcerazione di tutti limitando le misure
restrittive al solo obbligo di firma. Il procedimento nasce da
un’inchiesta del 2017 della Dda di Palermo che azzerò il
mandamento di Brancaccio. Secondo i legali di alcuni imputati il
gup che dispose il rinvio a giudizio si sarebbe dovuto astenere
perché aveva firmato le proroghe delle intercettazioni.
Nonostante le eccezioni dei difensori si è celebrato il primo
processo. Ora l’appello con la decisione sulla nullità. Tra gli
imputati condannati e scarcerati i boss Giovanni Lucchese e
Giuseppe Caserta che in primo grado erano stati condannati,
rispettivamente, a 17 e a 18 anni di carcere. (ANSA).

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