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>ANSA-LA-STORIA/ Bimbi foto simbolo pandemia, un anno dopo

Erano davanti a cancello chiuso, ora recita con mascherina
Erano davanti a cancello chiuso, ora recita con mascherina
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(di Francesco Fabbri) (ANSA) – ROMA, 27 MAG – I bambini ‘distanti ma uniti’ della
foto-simbolo scattata davanti ai cancelli sbarrati della loro
scuola in piena pandemia un anno dopo portano ancora la
mascherina. Per la foto-ricordo di quest’anno, però, sono
all’interno del cortile e la mascherina non è più un oggetto
estraneo, ma un accessorio indispensabile per seguire le
lezioni: come il quaderno, come la penna. Gli alunni della V B della Cesare Battisti, nel cuore di
Garbatella, a Roma, hanno fatto, come tutti, lo slalom tra le
quarantene e vissuto la paura di una nuova chiusura prolungata
della scuola. Ciononostante hanno portato a termine l’ultimo
anno della scuola primaria e per festeggiare la fine di un
percorso così accidentato hanno voluto che la fotografia di
classe di fine anno fosse scattata durante la realizzazione del
cortometraggio che stanno ultimando e che, al posto della
tradizionale recita, sarà il loro dono alle famiglie. Dalla
‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’
di Luis Sepúlveda traggono lo spunto per parlare di accoglienza
e di come le condizioni circostanti facciano cambiar luce alla
vita e all’anima e della capacità di imparare a volare anche
nelle condizioni avverse. Anche quest’anno dietro all’obiettivo c‘è Giulio d’Adamo:
fotografo del World Food Programme e papà di una delle allieve.
Il compito: fissare in una immagine tutto il lavoro svolto dai
bambini. Ciascuno con le proprie aspirazioni e le proprie paure,
tutti con la consapevolezza che le cose possono cambiare
all’improvviso. E tutti con la mascherina che diventa abito di
scena: arancione con becco quella dei gabbiani, con i baffi
quella dei gatti, nera quella dei topi. “La vera novità – spiega
d’Adamo – è che i cancelli della scuola stavolta non sono
chiusi, e non era scontato. Lo scatto è stato realizzato
sull’austera scalinata d’ingresso, alle spalle il portone è
aperto. Ma senza il ricordo della foto dello scorso anno, con i
cancelli sprangati a fare da sfondo, sarebbe ‘soltanto’ una foto
di fine anno. Nell’immagine di oggi c‘è l’orgoglio di un
percorso a ostacoli che insegnanti e alunni, insieme, hanno
portato a termine nel miglior modo possibile”. Come quello della
gabbianella che imparò a volare. (ANSA).

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