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Cessate il fuoco tra Israele e Hamas: c'è la tregua ma è fragile

Di Euronews
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Striscia di Gaza
Striscia di Gaza   -   Diritti d'autore  MOHAMMED ABED/AFP or licensors
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La vita inizia a tornare alla normalità per le strade di Gaza, mentre il cessate il fuoco tra Israele e Hamas sembra tenere. Una tregua reciproca e simultanea, mediata dall'Egitto, che vigilerà sul suo rispetto a Tel Aviv e nella Striscia di Gaza. Un passo in avanti nella cornice degli sforzi di de-escalation operati anche dall'Unione europea.

I mercati hanno riaperto e le strade circostanti sono state ripulite dai detriti, causati dai bombardamenti israeliani. Gli abitanti di Gaza, dopo 11 giorni di terrore, possono partecipare tranquillamente alla preghiera del venerdì.

Dimenticare quanto appena successo, però, è impossibile, come spiega questa palestinese: "C'è stata molta distruzione qui, per la prima volta nella storia - dice -. La tregua è per chi non ha sofferto, per chi non ha perso martiri o per chi ha ancora una casa. La tregua è per chi vive una situazione migliore della nostra. Per noi la tregua è distruzione".

La tregua è già stata messa alla prova poche ore dopo l'inizio, quando sono scoppiati nuovi scontri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme.

Mahmoud Illean/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Gli scontri sulla Spianata delle Moschee a GerusalemmeMahmoud Illean/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Gli israeliani, sia a Tel Aviv che a Gerusalemme, esprimono sentimenti contrastanti. Alcuni appoggiano il cessate il fuoco, altri pensano sia arrivato troppo presto. "La situazione è abbastanza difficile, perché ogni volta noi li attacchiamo, loro ci rispondono e la gente muore", spiega questo israeliano. "E poi a un certo punto ci fermiamo. E così ricomincia tutto e ancora e ancora e la gente muore. È terribile".

Come nei tre precedenti conflitti, anche questo ultimo round di combattimenti è risultato inconcludente. Entrambe le parti hanno rivendicato la vittoria nel conflitto. "Hamas ha vissuto 11 giorni e notti di grandi umiliazioni che hanno cambiato le regole del gioco", ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. "Voglio sottolineare che più di ogni altra cosa, abbiamo cambiato l'equazione, anche per il futuro" .

Anche Hamas, dal canto suo, ha rivendicato la vittoria, nonostante i palestinesi abbiano pagato il prezzo più caro, con 227 vittime, contro le 12 israeliane.

Le reazioni internazionali

Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, esprime una soddisfazione moderata: "Il cessate il fuoco in Palestina è molto importante - dice - ma l'accordo non significa che dobbiamo ignorare il problema, perché - se così facciamo - tra due anni o meno avremo di nuovo una situazione come questa".

Nascondere la polvere sotto il tappeto non si può. Il cessate il fuoco è un traguardo da consolidare su un processo ben più solido, dice Hugh Lovatt, analista dell'European Council on Foreign Relations.

Secondo Lovatt, le basi per un processo di pace significativo e per una soluzione duratura non esistono. E, quindi, questa dovrebbe essere la direzione e l'obiettivo della diplomazia europea: ricreare le basi che possano garantire un futuro migliore sia per i palestinesi che per gli israeliani".

Nel tweet: "Ultimi aggiornamenti: 21 maggio - Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas è entrato in vigore a Gaza venerdì \_- La polizia israeliana ha preso d'assalto il complesso della moschea di Al-Aqsa e ha sparato gas lacrimogeni contro i palestinesi che celebravano il cessate il fuoco dopo le preghiere del venerdì_".