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Stalker ruba le ceneri del cane della ex, condannato

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Di ANSA
Botte e minacce e poi il furto per costringerla a vedersi
Botte e minacce e poi il furto per costringerla a vedersi

(ANSA) – VARESE, 20 MAG – L’ha fatta innamorare con i suoi
modi gentili per poi trasformarsi in un mostro violento e
rubarle i gioielli e l’urna con le ceneri del cane per farle un
dispetto, dopo averla tormentata per mesi. Per questa ragione un
45 enne di Arezzo è stato condannato dal Tribunale di Busto
Arsizio (Varese) a tre anni e un mese di carcere. Le si era presentato come un gentiluomo, premuroso e capace
di corteggiarla come aveva sempre desiderato, così una
quarantenne di Busto Arsizio si è innamorata di quel 45 enne
toscano, simpatico e pieno di promesse sul loro futuro insieme,
conosciuto nel febbraio scorso mentre, scesa dal treno, faceva
rientro a casa. Nel giro di pochi giorni, a quanto emerso dalla
ricostruzione degli inquirenti, i due erano andati a vivere
insieme. Appena messo piede in casa della donna però lui è
diventato aggressivo, verbalmente e fisicamente, probabilmente
anche a causa di una dipendenza da stupefacenti di cui la 40enne
non era a conoscenza quando ha deciso di ospitarlo. Dopo aver
subito aggressioni e minacce anche con coltelli da cucina ed
essere stata forzata a esibizioni erotiche sotto costrizione, la
donna ha deciso di scappare a casa di un’amica e comunicargli
che la loro relazione era finita. Per dieci giorni l’uomo l’ha
tormentata di telefonate e l’ha pedinata, nel tentativo di
obbligarla a tornare sui suoi passi. A fine febbraio,
approfittando dell’assenza della sua ex, ha forzato una finestra
della sua abitazione, le ha rubato vestiti e gioielli, le ha
orinato sul letto e poi ha rubato l’urna contenente le ceneri
del cane della donna, a cui lei era molto attaccata,
probabilmente per utilizzati come arma di ricatto per
costringerla a rivedersi e a tornare insieme. Poco dopo la donna
si è accorta dell’effrazione e ha chiesto aiuto al 112. Gli agenti della Polizia di Stato di Busto Arsizio lo hanno
rintracciato e quando gli hanno chiesto i documenti, l’uomo ha
tentato di fuggire e una volta bloccato ha aggredito i
poliziotti a calci e pugni. Dopo l’arresto, la quarantenne ha
trovato la forza di raccontare quanto ha vissuto nelle settimane
precedenti.(ANSA).

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